Edoardo Baracco
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Fiorentina: non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che slitta

Pochi che masticano veramente calcio in casa Fiorentina. Poca chiarezza con tutti. Slittamenti, slittamenti ovunque.

Fiorentina: non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che slitta
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Slittamento: è esattamente questa la parola preferita da tutti, nessuno escluso, in casa Fiorentina. Che brutta cosa, che caduta di stile e d’immagine la cattiva informazione, o peggio ancora, il menefreghismo. Ebbene si, nessuno che ci metta la faccia, che si assuma le proprie responsabilità. Un presidente esecutivo che mezza città non conosce, che si è preso la briga di parlare alla stampa solo in rarissime occasioni, una delle quali, cosa veramente brutta, invitando parte dei giornalisti, a suo piacimento. Un Andrea Della Valle poco presente, un Diego Della Valle che va beh. Ma la cosa più brutta è la mancanza di persone, in dirigenza, che masticano veramente calcio. Ci sono esperti, si, gente che ne capisce, ma i vari Cognigni e Rogg non sono altro che grandi professionisti (mi riferisco a Rogg, sul primo sventolo bandiera bianca) ma non sono persone che vivono nel mondo del calcio da generazioni, che sanno plasmarlo e sanno dove andare a toccare e come toccare. Manca a questa società quelle due, tre, figure fondamentali che sappiano cosa voglia dire la Fiorentina per Firenze e per i tifosi. Non è possibile che al 19 di Giugno tutte le squadre in Serie A abbiano un allenatore e la Fiorentina no, perché l’accordo è SLITTATO a causa della rescisione di Sousa col Basilea. Non è possibile che con tutti gli allenatori italiani senza contratto si sia andati a prendere l’unico straniero sotto contratto. Sia chiaro, gli auguriamo tutti il meglio, ma la mossa di per se è sleale ed è contro il famoso Fair Play tanto caro alla famiglia Della Valle. A proposito, nelle Marche ? Tutto bene? Perché qui a Firenze magari qualcosina sul futuro, e perché no, anche sul presente, vorremmo saperlo, sapete, alla gente del futuro di Salah e Gomez interessa, ma fino ad un certo punto, e ormai di sto Sousa sappiamo vita morte e miracoli, non sapendo che scrivere stiamo tentando di sapere qualcosa in più su moglie e figli, che so tipo cosa fanno, parrucchiere, scuola e via discorrendo. Ma torniamo a noi. La faccenda Sousa non è l’unica storia tirata per le lunghe. Il rinnovo di Babacar? SLITTATO. Poverino, doveva andare in vacanza. E Bernardeschi? SLITTATO. Sai, c’è la Juve, già hanno fregato Neto, lasciamogli anche lui. E la situazione Montella? SLITTATA. Pure quella, perché si, d’altro canto c’è un ritiro da preparare, un mercato da organizzare, ma che fretta c’è, facciamo smuovere Diego. Un epopea, anzi, milioni di epopee. Mai una volta che in casa viola un caso sia stato risolto in breve tempo. Vi ricordate Ambrosini? Nel dubbio, lui stesso aveva dichiarato che non aveva assolutamente idea di quale potesse essere il suo futuro, visto che nessuno si degnava di dargli spiegazioni. Meno male c’è SKY! Ma a noi ci piace così, dai. Siamo clienti, anche questa…che cosa orribile. I tifosi sono quelli che mandano avanti il giocattolo, sono i primi a dover essere informati perché sono loro che a Luglio pagano gli abbonamenti, prendono acqua, freddo e caldo senza manco sapere se, dove e quando sarà fatto il nuovo stadio. Devono essere rispettati e non spolpati con caro biglietti senza un senso compiuto e presi in giro con silenzi interminabili. Parlare aiuta ad avvicinare, finché questa società, in primis Cognigni, continuerà a considerare il popolo viola come clienti, il famoso salto di qualità rimarrà solo un sogno lontano. E anche qui, altro SLITTAMENTO.

Edoardo Baracco

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