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Quando il gioco si fa duro…tutti a bere come Arturo

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Ritiro della patente e obbligo di firma mensile a Milano per Vidal

“Arrestatemi, ma così fottete tutto il Cile”. Parole e musica di Arturo Vidal in un dialogo con i carabinieri cileni subito dopo l’incidente. Parole di chi era ancora sbronzo, di chi si considera il “Salvatore della patria”. Un dio ubriaco. Quante volte l’abbiamo visto eh?! Poi la sentenza emessa dal Tribunale di Garanzia di San Bernardo, che ha ritirato la patente al centrocampista della Juventus, obbligandolo inoltre alla firma mensile presso il Consolato cileno di Milano. Non scattano dunque le manette per il giocatore, che rischiava dai 45 giorni ai 4 anni di carcere per aver superato il massimo tasso alcolemico consentito (1,2 contro 0,8).

Come se non bastasse pochi minuti fa sono arrivate le dichiarazioni del ct Sanpaoli, che perdona il suo giocatore giustificando il tutto come un semplice errore che non meriterebbe l’esclusione. Il Cile abbraccia Vidal, la Nazionale cilena abbraccia Vidal, mancando di rispetto al resto della popolazione, che non cosciente dell’accaduto si è peraltro recata al Tribunale per manifestare a favore del giocatore della Roja. L’Italia è in festa, per fortuna anche in altri Paesi esiste la disuguaglianza delle pene. Con buona pace del resto della gente. Da oggi, quando il gioco si fa duro…tutti a bere come Arturo. Ma guai a non essere gente idolatrata.

@PepLandi

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