Gianpiero Farina
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Antonio Candreva: top player… e non per modo di dire

Il giocatore della Lazio grande protagonista anche in Nazionale

Antonio Candreva: top player… e non per modo di dire
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Antonio Candreva, classe 1987, inizia la sua carriera da professionista in serie B con la maglia della Ternana nel 2004. Nel 2009, a 22 anni, debutta nella Nazionale di Marcello Lippi. Nel campionato Italiano è passato per varie società: Udinese, Livorno, Juventus, Parma e Cesena. Poi l’approdo alla Lazio di Lotito, in compartecipazione con l’Udinese. Nel febbraio 2012, debutta in maglia biancoceleste, tra i fischi dell’Olimpico per la sua fede giallorossa, subentrando a pochi minuti dalla fine ad Anderson Hernanes , nella partita vinta contro il Milan. Ma ad Antonio Candreva serve poco affinché i fischi diventino applausi. L’11 novembre 2012, nel derby Lazio-Roma terminato 3-2, firma il gol del pareggio dopo il vantaggio romanista conquistando definitivamente i tifosi laziali. Top Player. E non per modo di dire. Ed ecco cinque motivi per cui considerarlo tale.

DUTTILITA’- Nasce trequartista ma copre anche il ruolo di mezzala. Centrocampista completo che si schiera sia nel gioco interno che in quello esterno. La duttilità quindi è uno dei suoi punti di forza.

IL TIRO – Il gran desto naturale è la sua dote migliore. Il tiro dalla distanza che ha esibito nella realizzazione di splendidi gol è una sorta di arma letale e micidiale.

ASSIST MAN – Se è vero che i cross, quelli buoni, sono mezzo gol, di certo l’assist perfetto è sapere quando non cercare la soluzione personale, captare il momento preciso nel quale il compagno di squadra può trasformare un pallone in una rete. In questo, Antonio Candreva, è uno dei migliori in circolazione.

LA DINAMICITA’ – Veloce, atletico e grande bagaglio tecnico nel dribbling. Irresistibile la sua corsa sulla fascia. Un treno, un Frecciarossa  di nome Antonio Candreva.

TESTA Molte volte abbiamo visto campioni smettere di brillare venendo oscurati da strani fantasmi. E’ il Top player della porta accanto Antonio Candreva che si è tenuto la sua interezza e che continua asciugandosi il sudore sulla fronte. Lui non si risparmia e non ha ceduto alle lusinghe di un mondo per certi versi patinato, fatto di fama e denaro. Il 17 giugno 2014, la Lazio ha riscattato l’altra metà del cartellino dall’Udinese e il 24 settembre ha rinnovato con i biancocelesti fino al 2019 con conseguente adeguamento che lo porta ad un ingaggio di 1,8 mln di euro più bonus. Continua così, nella sua città, la carriera di Antonio Candreva. Laziale di adozione e top per vocazione.

Cristy Marinari

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