Roberto Cusimano
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I 5 motivi per cui Jackson Martinez non sarà un Quaresma 2.0

Il portoghese nel 2008 lasciò i Dragoes per andare a giocare nell'Inter e l'acquisto si rivelò un vero flop. Sette anni dopo l'asse Oporto-Milano si ripete e i milanisti incrociano le dita

I 5 motivi per cui Jackson Martinez non sarà un Quaresma 2.0
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L’ufficialità non è ancora arrivata ma sembra certo che il primo grande colpo del Milan targato Mr. Bee sarà Jackson Martínez. L’attaccante colombiano sarà pagato dai rossoneri 35 milioni, cioè il valore della sua clausola rescissoria. Una cifra non indifferente ma alla portata del magnate thailandese che ha messo a disposizione oltre cento milioni per costruire una squadra competitiva. Se gran parte dei tifosi di fede milanista non possono che essere entusiasti dell’arrivo della pantera sudamericana, c’è l’altra metà di Milano, quella interista, che invece spera questo acquisto possa rivelarsi un flop, un po’ come è successo la scorsa stagione con Torres ma in particolare come quello vissuto in prima persona dai nerazzurri nel 2008 con l’acquisto proprio dal Porto di Ricardo Quaresma, pagato circa 25 milioni da Moratti per accontentare Mourinho. Arrivato a Milano dopo una lunga trattativa e con tre campionati vinti col Porto, l’uomo trivela non è riuscito minimamente ad ambientarsi nella nostra Serie A collezionando in una stagione e mezza appena 24 presenze e segnando una sola rete. Venne poi ceduto al Besiktas dove riuscì a esprimersi meglio dimostrando le sue doti tecniche ma soprattutto la sua poca costanza. Qui di seguito vi elenchiamo i motivi per cui Jackson Martínez non sarà un Quaresma 2.0.

Uno degli acquisti più costosi dell'era Moratti, Quaresma è costato 25 milioni

Uno degli acquisti più costosi dell’era Moratti, Quaresma, è stato pagato circa 25 milioni. Martinez invece ne costerà 35.

CARATTERI DIVERSI – Il primo motivo è strettamente legato al carattere dei due calciatori. Se si fa riferimento ad episodi del passato, non c’è alcun dubbio che ad avere la meglio sotto questo punto di vista è il colombiano. Dopo l’Europeo del 2004 infatti Quaresma, che giocava nel Barcellona, a causa di un diverbio avuto con l’allora allenatore blaugrana Rijkaard, aveva dichiarato in maniera esplicita che finché ci fosse stato l’olandese in panchina lui non avrebbe giocato. Poco dopo venne ceduto.

MATURITA’ – Jackson Martinez sta arrivando in Italia forse in quello che è il miglior periodo della sua carriera e sembra avere le carte in regola per dare ulteriore conferma del suo altissimo bagaglio tecnico, cosa che non era riuscita a Quaresma, arrivato con tanti buoni propositi senza però riuscire a confermare tanto da essere più volte mandato in panchina o addirittura in tribuna.

ADATTAMENTO – Il sudamericano si appresta come ribadito più volte a vestire la maglia rossonera, una maglia con una storia importante nonostante il club venga da due stagioni poco esaltanti. Una differenza sostanziale può risiedere nel fatto che, mentre mister trivela era arrivato in una squadra già collaudata che in quel periodo stava dominando in Italia, mister Cha Cha Cha verrà in un club che sta gettando ora le basi di una rinascita e forse sarà più semplice riuscire ad ambientarsi e risultare decisivo.

CAPACITA’ DI ESSERE LEADER – Jackson Martínez ha nel DNA la capacità di essere un vero leader. Lo ha dimostrato nel Porto in questi tre anni così come in Nazionale nonostante le cose non sempre siano andate bene. Anche nel Milan può dire la sua. Il reparto offensivo rossonero subirà un radicale cambiamento e, pur essendo uno degli ultimi arrivati, la sua esperienza servirà per trascinare i compagni con l’obiettivo minimo di raggiungere un posto in Champions. Quaresma questa attitudine di leadership non l’ha mai avuta.

SENSO DEL GOL – Giocano in ruoli diversi quindi sembra un po’ troppo scontata come motivazione ma se vogliamo dirla tutta possedere l’istinto del gol fa sempre la differenza. Esistono diverse tipologie di calciatori: ci sono quelli di quantità, quelli di qualità e poi ci sono quelli che sanno fare entrambe le cose. Il portoghese è un centrocampista offensivo ma non ha mai segnato tante reti in carriera mentre Jackson Martínez è nato per segnare quindi i tifosi del Milan posso stare tranquilli.

Roberto Cusimano

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