Vincenzo Galdieri
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Tevez, ma dove vai? Salutare la Juventus adesso non ha nessun senso

Tevez, ma dove vai? Salutare la Juventus adesso non ha nessun senso
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Quindi, ricapitoliamo: la Juventus ha vinto Scudetto e Coppa Italia, è andata ad un passo da un leggendario Triplete, perdendo in Finale di Champions League contro l’epico Barcelona, e riuscendo pure a spaventarlo per quasi un tempo. Si ripresenta ai nastri di partenza del prossimo anno da campione d’Italia e vicecampione d’Europa, piazzando due colpacci già prima dell’apertura ufficiale del calciomercato (si legga alle voci Dybala e Khedira). Continua a vincere, a guadagnare, a staccare i competitors in Italia e ad avvicinare le uniche tre che in Europa ad oggi le sono sulla carta superiori (anche se forse come valori assoluti ora come ora il Bayern è definitivamente preso). Continua a crescere, e l’anno prossimo la Champions League non sarà più un sogno da cullare increduli come quest’anno, ma un obiettivo concreto.

Bene, il quadro è fatto: parliamo di un top team, di una top società, del top del top insomma. Roba da far chiedere anche a Pogba se non sia in realtà il caso di rimanerci alla Juventus, nonostante la corte di mezzo mondo, perchè in effetti, ad oggi, nel mondo c’è poco meglio della Juventus e la stagione appena trascorsa lo conferma. Tutto bene, no? No.

Perchè c’è un’assurdità che oggi sta facendo dormire sonni poco tranquilli alla dirigenza bianconera. Pare che Tevez voglia andare via. Niente di nuovo, direte voi. Ha sempre detto che per lui conta il cuore, che al Boca Juniors ci vuole tornare semplicemente perchè a lui piace stare a casa sua, in Argentina, e non l’ha mai negato. Per il valore del calciatore, il consiglio che chiunque si sentirebbe di dargli è: “Ok Carlitos, so che ami la tua terra e la tua squadra, ma aspetta un altro paio di annetti e poi vai. Se poi proprio non ce la fai, ti lasciamo andare: al cuor non si comanda”.

Bene, questa è la storia che tutti conoscevamo. Ma il problema è un altro. Pare che Tevez voglia andare via, ma non al Boca Juniors. Pare voglia andare all’Atletico Madrid. E le domande sorgono spontaneee: ‘Cosa? Come hai detto? Che senso ha?’. Questa è la reazione media, più o meno di chiunque. Perchè un conto sono le ragioni del cuore, un conto è il Boca. Un altro è andare via ora dalla Juventus, per restare nel calcio che conta ma facendo un passo indietro. Perchè non scherziamo: passare da questa splendida Juventus all’Atletico Madrid è oggi un grosso passo indietro a livello di carriera.

Una carriera ad alti livelli che verosimilmente vedrà Tevez altri 2 anni in Europa, poi stop. Perchè poi ci torna davvero (e giustamente) in Argentina. Ma viene da chiedersi: per quale motivo vuoi farti questi 2 anni a Madrid e non a Torino?

A Madrid Tevez avrebbe molte meno chances di vincere. Perchè in Spagna ci sono Real Madrid e Barcelona, quindi scordarsi campionati e coppe: capita una volta, ed ancora si attende la statua per Simeone, ma due volte no. In Italia invece, verosimilmente, Tevez vincerebbe facile fino alla fine dei suoi giorni lavorativi nel ‘calcio che conta’. 

In più avrebbe sicuramente più chances di vincere in Europa, con vicino una squadra piena zeppa di campioni, che ne compra degli altri perchè ha il fatturato in crescita costante. Una squadra in cui lui sarebbe sempre il leader, il 10, l’amatissimo fenomeno spacca-partite. L’idolo. Perchè questo è diventato Tevez alla Juventus: un idolo. Uno che si prende il 10 di Del Piero e si fa amare quasi come Del Piero – esagerazione voluta, non datemi dell’eretico – in 2 anni scarsi.

A Madrid sarebbe idolo come a Torino? Forse, ma non è detto. A Madrid avrebbe le stesse chances di vincere che ha a Torino? Quasi sicuramente no.

E allora, caro Tevez: ma dove vai? E soprattutto, perchè? Pensaci e ripensaci bene. Perchè poi non si torna indietro.

 

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