Giulia Cassini
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In Svizzera, la modernità della tradizione di Jamini Roy

In anteprima europea i lavori ispirati all'arte tradizionale indiana e alle avanguardie occidentali

In Svizzera, la modernità della tradizione di Jamini Roy
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Jamini Roy copyright Museo delle Culture (courtesy Lugano Collezione Kumar).jpg

Jamini Roy copyright Museo delle Culture (courtesy Lugano Collezione Kumar).jpg

Jamini Roy– artista bengalese etichettato dalla critica internazionale come “il Matisse indiano”– dal 13 giugno al 23 agosto è in mostra a Lugano, al Museo delle Culture, in anteprima per l’Europa sotto l’eloquente titolazione “Jamini Roy. Dalla Tradizione alla Modernità. La collezione Kumar”.

LA MOSTRA -L’esposizione su Jamini Roy, inserita all’interno del progetto «OrientArt» che ha per obiettivo di presentare il rapporto fra l’arte contemporanea dell’Asia e il contesto ideologico e culturale in cui essa si muove, è stata ideata, progettata e realizzata dal Museo delle Culture e curata da Caterina Corni in collaborazione con Alessia Borellini. All’interno dei due piani dell’Heleneum è possibile ammirare 70 capolavori (oli su tela, tempere su carta, guazzi su carta e su lino) realizzati da Jamini Roy nel corso della sua carriera e affiancati da circa 30 sculture in legno del XVII-XIX secolo raffiguranti alcuni protagonisti della mitologia hindu e del folklore. In più c’è una selezione di fotografie dell’«India minore» tratte dal celebre reportage del 1930 realizzato da Walter Bosshard (1892-1975), il fotografo a cui si deve la costruzione dell’immagine e l’invenzione dell’«icona» del Mahatma Gandhi.

JAMINI ROY- Jamini Roy nasce il 15 Aprile 1887, a Beliatore. A determinare il percorso dell’artista è l’iscrizione, a soli 16 anni, al Government College of Art and Craft di Calcutta, guidato dall’illuminato storico dell’arte inglese Ernest Binfield Havell (1861-1934) e da Abanindranath Tagore (1871-1951), figura di spicco per la nascita e lo sviluppo del movimento noto col nome di Bengal School, corrente che coniuga la cultura indiana al linguaggio artistico occidentale. Alle opere iniziali intrise di avanguardia europea seguirà una costante evoluzione della sua tecnica, sempre contraddistinta dalla particolare attenzione alla semplificazione delle linee e all’uso di supporti e materiali sempre più in sintonia con la natura. Jamini Roy morirà a Calcutta il 24 Aprile 1972 all’età di 85 anni.

Un modo dunque per confrontarsi con la storia di due civiltà troppo spesso in conflitto, ma che uniscono il classico ed il solare all’incoscio e al sotterraneo sotto l’egida dell’universalità dell’arte, nell’oggettivazione ferma e misurata e nei colori squillanti all’interno di forme ben definite.

Jamini Roy. Dalla Tradizione alla Modernità. La Collezione Kumar. Museo delle Culture, Lugano. Dal martedì alla domenica, dalle 10.00 alle 18.00.Per informazioni: tel. +41 58 866 6960. Tariffa intera: Chf 12.
Tariffa ridotta: Chf 8.

 

 

 

 

 

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