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Da Benitez a Sarri, De Laurentiis rispolvera il made in Italy operaio

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Sarri, tecnico dell'Empoli
Sarri: lui la scelta per il dopo Benitez, nei piani di De Laurentis

Sarri: lui la scelta per il dopo Benitez, nei piani di De Laurentis

Credo sia giunto il momento che il presidentissimo Aurelio De Laurentiis mostri le carte in tavola, perché i tifosi azzurri meritano la verità. In battito di ciglio il progetto Benitez è stato archiviato e si è in procinto di passare da un Napoli internazionale ad un Napoli operaio e meritocratico. Si profila un cambio radicale, tanto da far sembrare i due anni passati con l’allenatore spagnolo un flop colossale. ADL ha deciso di far ripartire il suo Napoli da un allenatore meno “europeo”, ma decisamente più grintoso e operaio. E se invece, il progetto sbagliato fosse questo che sta per iniziare? L’unica cosa che ogni tifoso chiede al suo presidente è la sincerità e non sembra sempre esserci in casa Napoli.

TANTE DOMANDE, POCHE RISPOSTE  Non è certo un attacco al presidente, ma ai miei occhi un cambiamento così radicale sembra un po’ esagerato. Si parlava tanto di internalizzazione del Napoli, eppure qualcosa durante l’avventura del ‘rosaceo’ deve essersi rotta, pertanto ADL ha deciso di virare su un allenatore e su un direttore sportivo, che senza dubbio si sono meritati sul campo il posto, ma che hanno poco a che fare con il vecchio progetto di esportazione.

Nonostante tutti questi interrogativi, la scelta intrapresa dovrebbe essere quella giusta o almeno si spera, anche perché tutto il pubblico napoletano è stanco dopo una stagione conclusasi con un pugno di mosche. Sarri potrebbe rivelarsi la scelta perfetta perché l’ex tecnico dell’Empoli è uno dei tecnici più innovativi della Serie A e perché guiderà la squadra del suo cuore. Naturalmente le insidie sono sempre dietro l’angolo, ma confido in questo nuovo Napoli operaio e speriamo vincente.

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