Roberto Cusimano

Paul Pogba, cinque motivi per cui non è ancora un fenomeno

Sulle doti tecniche del centrocampista della Juventus non si discute, è un grandissimo giocatore e potrà solo migliorarsi ma definirlo fenomeno è prematuro

Paul Pogba, cinque motivi per cui non è ancora un fenomeno
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Paul Pogba, centrocampista francese classe ’93 della Juventus, è uno dei giocatori che anche in questa sessione di mercato attirerà su di sé le attenzioni di diversi club europei. Arrivato nel club torinese nell’agosto 2012 dal Manchester United è diventato ben presto uno degli idoli dei tifosi juventini. Le recensioni di Paul erano ottime già prima che sbarcasse in Italia, ma i bianconeri hanno saputo valorizzarlo e ben presto è diventato uno dei perni del centrocampo, una mezzala con caratteristiche uniche quali recupero palla, corsa, visione di gioco oltre alla capacità di segnare. Su di lui gli aggettivi si sono sprecati, così come i soprannomi, il suo valore di mercato è schizzato alle stelle e ogni qual volta il suo procuratore Raiola viene intervistato non si parla d’altro che di una sua possibile cessione in un top club, cosa che ormai la Juve stessa ha dimostrato di essere. Eppure nessuno ancora ha realmente messo sul piatto quei 70/80 milioni di euro utili per portarlo via da Torino. Detto ciò, sicuri che oggi Pogba valga questa cifra? Siamo sicuri sia un fenomeno o dobbiamo considerarlo solo un campione?

Spieghiamo in cinque motivi perché il francese non è da considerare un fenomeno.

SIGNIFICATO DEL TERMINE – Dizionario alla mano abbiamo voluto confrontare i significati dei termini “campione” e “fenomeno”, sono un po’ simili ma qualche differenza c’è, eccola. “Persona molto brava, che eccelle, che supera tutti gli altri in qualcosa” questa è la definizione data per il primo termine, invece nel caso del secondo troviamo “persona che suscita meraviglia per la sua straordinarietà”. Preferiamo definirlo campione quindi.

PAROLA DI PLATINI – “Una grande star è un giocatore che segna molti gol, credo Pogba non sarà mai ai livelli di Messi e Ronaldo che ogni anno segnano 50 reti a testa” questo è un recente pensiero di Michel Platini sul connazionale, quasi come volesse sottovalutare le ancora enormi potenzialità del ventiduenne che comunque in Europa rimane uno dei migliori centrocampisti. Tuttavia è vero, siamo abituati a pensare che un fenomeno sia colui che segna gol a raffica quindi Pogba non rientra nella categoria.

Uno dei magnifici controlli di palla di Pogba

Uno dei magnifici controlli di palla di Pogba

ETA’ E VOCI DI MERCATO – Intanto bisogna sempre ricordare l’età del ragazzo, cioè 22 anni, ha talento da vendere ma siamo certi che non ha ancora espresso al 100% il suo potenziale, davvero enorme. Con quel fisico, con quella determinazione e quella voglia di dimostrare a tutti di essere il più forte, ha gli ingredienti adatti per diventarlo concretamente un fenomeno. Se lo consideriamo già da adesso tale, cosa diremo di lui tra quattro/cinque anni? A suo discapito ci sono le continue voci di mercato che ogni giorno, ogni settimana e ogni mese lo vogliono in una squadra diversa, come se non stesse bene alla Juve quando invece il francese non ha mai manifestato l’intenzione di andar via e il suo attuale contratto scade nel 2019, queste voci lo disturbano e non lo fanno rendere per come dovrebbe.

NON E’ ANCORA UN LEADER – Per fortuna momenti no la Juve quest’anno ne ha avuti ben pochi, qualche passo falso in campionato (indolore), un po’ di sofferenza nelle prime trasferte di Champions, ma nonostante questo tutto il gruppo ha girato a meraviglia. La classe di Pogba è uscita fuori soprattutto in qualche gara di campionato (vedi contro la Lazio all’Olimpico) però, specialmente nell’ultima fase della stagione, non è riuscito ad essere così determinante come ci si poteva aspettare. E’ pur vero che è stato ai box quasi due mesi per uno stiramento alla coscia, ma è logico aspettarsi da un fenomeno che in una gara decisiva lasci lo zampino, purtroppo a Berlino non è successo.

IL FENOMENO PER ECCELLENZA – Di giocatori straordinari ne abbiamo conosciuti tantissimi, di quelli che hanno segnato un’epoca pure, basta pensare a Pelé, Di Stefano, Maradona, Platini e adesso Messi e Cristiano Ronaldo ma nella storia del calcio probabilmente di Fenomeno vero e proprio (perché questo era il suo soprannome quando giocava) ne rimane solo uno: il brasiliano Luiz Nazario Da Lima Ronaldo.

Roberto Cusimano

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