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Scherma, Europei a Montreux: ben sette medaglie nelle gare individuali

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Nella suggestiva Montreux, cittadina svizzera resa celebre dall’assolo di chitarra in “Smoke on the water” dei Deep Purple, il palcoscenico stavolta è tutto per la scherma. E gli artisti azzurri, con un’arma in mano, come sempre sono stati i protagonisti in questa prima parte di Campionato Europeo, il primo grande appuntamento di una stagione delicata come quella che avvicina all’Olimpiade. I nostri schermidori con ben sette medaglie sono momentaneamente al comando del medagliere: ottime notizie dal fioretto, mentre qualche passaggio a vuoto l’hanno fatto registrare gli uomini di spada e sciabola.

L’ALTRO TRIPLETE – Di Triplete negli ultimi giorni se n’è parlato fin troppo: nella pattuglia del fioretto maschile questa parola però deve avere suscitato un fascino particolare. Cassarà, Garozzo e Luperi non hanno perso tempo in chiacchiere e in pedana hanno messo da subito le cose in chiaro, lasciando una manciata di stoccate agli avversari per tutta la gara. Giunti ad una finale tutta azzurra a trionfare è stato l’esperto bresciano Cassarà, al suo terzo titolo continentale, superando il giovane Daniele Garozzo (fratello di Enrico) alla sua prima medaglia nella rassegna. A completare il podio il livornese Luperi, classe ’93, vincitore già del titolo italiano a soli 18 anni.
Tra le donne la Di Francisca si lascia andare nel suo terzo “assolo” consecutivo: nell’atto conclusivo sconfigge la russa Korobeynikova, ma nel turno precedente aveva fatto fuori la sua amica-rivale Arianna Errigo, in un primo round che sicuramente si spera avrà seguito pure nel Mondiale di Mosca. Fa notizia l’assenza dal podio della veterana Vezzali: la 41enne pluricampionessa jesina ha dovuto alzare bandiera bianca contro l’esperta ungherese Varga.

Rossella Fiamingo

Rossella Fiamingo, argento europeo a Montreux

LE DUE ROSSELLA: BENE FIAMINGO, CONFERMA GREGORIO –  Rossella Fiamingo tra qualche settimana andrà in quel di Mosca per difendere il suo titolo iridato. Il modo migliore per avvicinarvisi è stato conquistare il suo primo podio individuale all’Europeo: la sua spada si è dovuta arrendere soltanto a quella della forte russa Kolobova. La sciabola del gentil sesso sembra invece aver trovato il suo fulcro, per il presente e per il futuro: Rossella Gregorio replica il bronzo della passata edizione al termine di una gara dove si è trovata ad una sola stoccata dal centrare la finalissima per l’oro.

UOMINI IN CERCA DI RISCATTO – Nessun podio invece nella sciabola e nella spada maschile: specialità nelle quali, visto il potenziale in dote alla Nazionale, era lecito aspettarsi qualcosa di più. Aldo Montano, non più giovanissimo ma sempre punto di forza del movimento italiano, è il migliore della spedizione azzurra ma non si è spinto oltre i quarti di finale. Non è andata certo meglio al trio catanese di spadisti Garozzo – Fichera – Pizzo, con quest’ultimo medaglia d’argento in carica ma andato fuori, come i suoi compagni, negli ottavi di finale. Fichera, nel dopo gara, ha prontamente spronato i compagni sulla sua pagina Facebook a rialzare la testa: da oggi è il momento delle prove a squadre.

(foto a cura di Augusto Bizzi)

Manlio Mattaccini

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