Kevin Brunetti
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Gli “up & down” dei Golden State Warriors

Alla vigilia delle Finals analizziamo i punti di forza e le debolezze dei Golden State Warriors, campioni della Western Conference 2014/15

Gli “up & down” dei Golden State Warriors
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Ormai ci siamo, questa volta per davvero. Le sveglie sono puntate, gli spuntini delle tre di notte pronti… Mancano meno di 13 ore alle attesissime Nba Finals tra Golden State Warriors e Cleveland Cavaliers, meno di 13 ore allo spettacolo! Ma prima di lasciare la parola al campo, scopriamo insieme i segreti, le caratteristiche e i talloni d’Achille dei favoriti, i Golden State Warriors.

PREGI:

Klay Thompson, tassello chiave dei Golden State Warriors e reduce da una contusione alla testa nello scontro con Ariza. Sarà comunque presente in Gara 1

Klay Thompson, tassello chiave dei Golden State Warriors e reduce da una contusione alla testa nello scontro con Ariza. Sarà comunque presente in Gara 1

1 ) – L’MVP. Impossibile non citarlo per primo, Steph Curry ha trascinato i Golden State Warriors in un’esaltante Regular Season e nei Playoff, alla faccia dei sostenitori del: “Ma quale MVP, ai Playoff si scioglie”, Steph ha alzato addirittura l’asticella: dai 23.8 punti a partita della RS ai 29.2 dei Playoff, mantenendo più o meno gli stessi numeri su rimbalzi e assist.

2 ) – Team basketball. Ormai negli ultimi anni ci siamo abituati a questo genere di Finals: da un lato LeBron James e gregari, spesso meno inclini al gioco di squadra… Dall’altro una squadra che fa del gruppo il suo punto di forza. Non basterà infatti ai Cavs fermare Curry, gli Warriors hanno tiratori eccellenti come Thompson e Barnes, senza nulla togliere all’importanza di Green e Bogut.

3 ) – Panchina. Anche questo fattore è spesso tanto sottovalutato quanto decisivo nell’Nba moderna, la differenza tra le panchine di Cavs e Warriors è infatti evidente, sopratutto dopo l’infortunio di Love. Golden State può contare sull’apporto della panchina con giocatori in grado di creare punti e difendere il pitturato, esempi chiave sono Andre Iguodala, Shaun Livingston e infine Festus Ezeli, apparso in grande spolvero nella serie contro Houston.

DIFETTI:

1 ) – Avere di fronte LeBron James. E’ vero, non è propriamente un difetto di squadra riguardante Golden State, ma sarà senza dubbio il problema maggiore per Coach Kerr e i suoi ragazzi. LeBron infatti è il prototipo di giocatore che si esalta nelle occasioni importanti, ma se il gruppo non lo sosterrà… Non sarà necessario spremersi eccessivamente per annullare lui, basterà annullare gli altri. Finals 2014 docet.

2 ) – Inesperienza. Questo punto è presente sia a livello di giocatori che di coaching staff, come i suoi ragazzi infatti, anche Steve Kerr è alla sua prima esperienza nelle Finals… Ma alla sua prima stagione in Nba ha dimostrato di sapersela cavare in qualsiasi situazione, e con la sua esperienza da giocatore, siamo certi che sarà in grado di trasmettere fiducia e sicurezza nei suoi ragazzi.

 

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