Enrico Steidler
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La Fifa come l’Onu: dopo Blatter arriverà “Rettalb”

Il tiranno è caduto, ma la Fifa è sempre la stessa

La Fifa come l’Onu: dopo Blatter arriverà “Rettalb”
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Sono trascorsi solo due giorni da quando Joseph V è stato dimissionato dal suo trono tempestato di scandali e diamanti, e forse ne trascorreranno anche meno prima di vedere su tutti i giornali titoloni tipo “C’è Blatter dietro l’omicidio Kennedy?” o “Lo tsunami del 2004? Colpa di Blatter”. Ok, d’accordo: di solito le cose vanno così quando un satrapo del suo livello finisce nella polvere, e alla tentazione di identificarlo con ogni male possibile – e quindi di lapidarlo senza pietà – si sottraggono in pochi. Peccato, però, che in questo scenario da Basso Impero nessuno pensi di conservare almeno un (bel) po’ di pietre anche per il suo successore: non sono i satrapi a guastare la Fifa, infatti, ma è quest’ultima a generarli. Padri-padroni? Sì, certo, ma anche – e soprattutto – figli. Di che cosa lo sappiamo.

Joseph Blatter, presidente "dimissionato" della Fifa

Joseph Blatter, presidente “dimissionato” della Fifa

Questo discorso, naturalmente, vale un po’ per tutte le organizzazioni internazionali, non solo per la Fifa. Pensate all’Onu, ad esempio, oppure all’Uefa del grande “moralizzatore” Michel Platini. Per chi non lo sapesse, il Caro Leader del calcio europeo ha da poco iniziato il suo terzo mandato consecutivo, alle ultime elezioni era candidato unico (avete presente la Romania di Ceausescu? Ecco!) ed è noto per aver perorato a tutto gas la causa del mondiale più assurdo e sanguinoso della storia del calcio, quello targato “Petroldollari 2022”. Se l’Uefa fosse un sistema congegnato per funzionare correttamente, ora Platini non sarebbe dov’è, e il fair-play non sarebbe una regola solo per gli altri.

E così, mentre l’inchiesta dell’Fbi va avanti come una Tangentopoli qualunque (dall’arresto spettacolare al grande pentito, dalla “fuga” di notizie al “dacci oggi il nostro indagato quotidiano, e liberaci da Blatter, amen”) fra le urla di gioia del popolo raccolto sotto il patibolo, il sistema-Fifa che ha prodotto e nutrito il morituro tiranno resta esattamente lo stesso. “Ora la Fifa deve cambiare!” gridano un po’ tutti, ma la speranza in un futuro finalmente radioso e cristallino sembra un tantino malriposta. Qualcosa cambierà, infatti, ma sarà solo il nome del monarca. Questione di meccanismi, in fondo, di ingranaggi che funzionano perfettamente solo se girano al contrario.

Principe arabo? Roi transalpino? Non importa. Chiunque sia, si chiamerà Rettalb.

Enrico Steidler

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