Modestino Picariello
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Playoff: l’infame e bellissima formula della nuova Serie B

Serie cadetta a chi? La serie B non ha mai avuto tanto spettacolo nel finale, grazie ai nuovi playoff. L'Avellino vince ma piange, in finale Bologna-Pescara

Playoff: l’infame e bellissima formula della nuova Serie B
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playoff: bjarnason con la maglia del pescara

playoff: bjarnason con la maglia del pescara

Un regolamento folle ma apparentemente perfetto come il più seguito dei thriller sta portando la serie B alle sue fasi finali, con la scelta dell’ultima promozione in A attraverso i playoff. Ma non normali playoff, una formula speciale, astrusissima, ma a conti fatti extravincente

ECCO CHI SALE – Nella stagione 2013-14 è stato introdotto un nuovo formato per i play-off: possono essere coinvolte fino a sei squadre (dalla terza all’ottava classificata) che rientrino in un «margine play-off» di quattordici punti. La serratissima serie B di quest’anno ha ammesso ai play-off il massimo possibile di squadre, quindi Play-off a sei (turni preliminari, semifinali e finale): nei turni preliminari, la 5ª affronta l’8ª mentre la 6ª affronta la 7ª. Le vincenti giocano, rispettivamente, contro la 4ª e contro la 3ª nelle semifinali: si procede quindi alla finale.

La scelta spiazzante è quella di non far valere i gol fuori  casa e non prevedere i rigori. In caso di parità al termine del doppio confronto, oppure al termine dei tempi supplementari nei turni preliminari, è premiata la squadra che ha raggiunto il miglior piazzamento nella stagione regolare.

CHE SEMIFINALI! – Allora succede che, dopo un preliminare da leggenda, dove l’Avellino ha battuto fuori casa lo Spezia ai supplementari e con un uomo in meno , ribaltando insieme al Pescara i pronostici, gli irpini vadano a perdere in casa contro il più quotato (e favorito dalla nuova formula) Bologna, per un gol palesemente in fuorigioco. 0-1 e ritorno in Emilia, pensate sia finita? Invece l’Avellino nel ritorno della semifinale domina il Bologna dal 1° al 90° minuto, vince in campo e sugli spalti con un pubblico che resterà negli annali ma non basta! Finisce 3-2 per gli irpini, passa la meglio piazzata e il Bologna va in finale.

Nonostante la doppietta di Trotta e il capolavoro di Konè (tiro al volo sotto l’incrocio da fuoriarea): i gol dei redivivi Cacia ed Acquafresca (su papera di Frattali), prima pareggiano i conti sul 2-2, permettono di non soffrire il 3-2 e di tremare solo quando una euro-giocata di Castaldo costringe al miracolo il portiere bolognese che manda la palla sulla traversa.

Pensate basti così? Nella serata Vicenza e Pescara si regalano altri 4 gol con un 2-2 al cardiopalma e la squadra di Oddo accede alla finale ribaltando la classifica della stagione regolare. Non bastano al Vicenza i gol di Moretti e Cocco (stagione strepitosa la sua!): a condannare la squadra di Marino ci pensano l’autorete di Sampirisi ed il colpo di testa di Bjarnason.

SPETTACOLARE E  CRUDELE: E’ LA FORMULA GIUSTA – Raramente il profilo facebook della serie B avrà visto tanti commenti, mi piace e condivisioni come ieri sera, e la metà delle discussioni erano sulla formula dei nuovi playoff. Chi la critica, chi la rispetta, chi non la capisce: vero è che si tengono insieme molte esigenze diverse, e non è facile. Dare un vantaggio a chi è arrivato più avanti nella stagione, avere qualche partita in più, permettere fino all’ottavo posto una chance di qualificarsi. La formula vincente è nello sbilanciamento: chi è arrivato più avanti in classifica è nettamente favorito, questo obbliga chi è dietro a giocarsela da subito fino alla morte per passare ed apre psicologicamente spazi di manovra all’avversario. Il risultato sono state partite tirate fin da subito, in cui tutti hanno vinto la stanchezza per regalarci uno spettacolo emozionante. Forse tutte e quattro avrebbero meritato la finale, ci accedono solo in due. Nessuno ha detto che la vita sia giusta, eppure la viviamo ed il calcio ne è la miglior metafora. Questi playoff ce l’hanno ricordato, per questo meritano altre chances.

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