Davide Luciani
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I 5 peggiori Milan della storia: nessuno batte quello 1981/82

Dagli anni trenta fino ad oggi, la nostra speciale classifica sui cinque più brutti Milan della storia

I 5 peggiori Milan della storia: nessuno batte quello 1981/82
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Una delle rare esultanze di Joe Jordn, simbolo della retrocessione del Milan 1981/82

Una delle rare esultanze di Joe Jordn, simbolo della retrocessione del Milan 1981/82

Infierire non è mai bello, ma, il momento no del Milan ci ha spinti a porci una domanda: quali sono state le squadre peggiori della storia rossonera? Ecco la nostra speciale classifica.

5)1930/31
Il secondo torneo giocato a girone unico, fu una lunga agonia per il Milan. La squadra era allenata da Engelbert Konig, tecnico austriaco e aveva nell’ala Santagostino il suo punto di riferimento. Quella squadra cercava di competere con Juventus e Inter senza riuscirci e fallì miseramente anche in quella stagione. I rossoneri si trovarono subito invischiati nei bassifondi e riuscirono a rimanere a galla a fatica, chiudendo dodicesimi su diciotto squadre. Parliamo di un’era calcistica fa, forse due. Il Milan degli anni trenta-quaranta era tutt’altro che competitivo, come dimostra il fatto che tornò alla vittoria del campionato solo nel 1950/51

4) 2014/2015
Ci dispiace per Super Pippo, ma, andando indietro nel tempo, non abbiamo trovato un altro Milan da piazzare in quarta fascia, a meno di non piazzare un’altra delle squadre rossonere pre seconda guerra mondiale. Quest’anno nulla ha girato per il verso giusto e a nulla è servito il filotto finale. Il decimo posto e i 50 gol subiti, condannano Inzaghi e la società che ha sbagliato tutto ciò che era possibile sbagliare. Nulla si salva in quest’annata. Bisogna solo voltare pagina e ripartire.

3) 1997/98
L’anno della Grande Illusione. Il ritorno di Capello, dopo un solo anno di esilio, era stato visto come una sorta di rinascita e la preparazione estiva aveva confermato. Alla resa del campo, però, è un autentico flop. Kluivert, che doveva essere il bomber della squadra, chiude con 6 miseri gol, così la squadra arriva a segnare la miseria di 37 reti a fronte dei 43 subiti. In campionato è un calvario. Tra le “perle”: la sconfitta casalinga contro il Lecce (reti di Govedarica e Casale), il 4-1 contro la Juve e il 5-0 contro la Roma di Zeman. La Coppa Italia avrebbe potuto salvare la stagione, ma la Lazio ribalta il successo della gara d’andata e il vantaggio iniziale di Albertini nella gara di ritorno. Finisce, così, l’era Capello.

2) 1996/97
Al secondo posto della nostra classifica va al Milan guidato condotto al disastro dalla staffetta Tabarez/Sacchi. E’ l’anno del post Capello II e i rossoneri sono i campioni in carica, eppure, tutto gira storto, nonostante una rosa di livello, con Boban, Baggio, Weah e Savicevic. Nulla lasciava presagire la disfatta, perchè di questo si trattò. Sotto la guida del “Maestro”, Savicevic e compagni collezionarono 15 punti in 11 gare. Fatale, per l’esonero dell’ex tecnico del Cagliari, fu il gol del “Toro” Luiso. Il problema è, che con il ritorno di Sacchi, le cose peggiorarono. L’allenatore di Fusignano mostrò che, il suo calcio ormai era moro, andando incontro ad un’umiliazione dietro l’altra. Celebre l’1-6 casalingo contro la Juve, ma quella fu solo la punta dell’Iceberg. Quell’anno si chiuse un ciclo nel modo peggiore

1) 1981/82
Senza dubbio il Milan più scarso della storia. A sancirlo è la retrocessione in cui la squadra incappa a fine stagione. L’allenatore di quell’annata sciagurata era Luigi Radice e la rosa, a ben vederla, non era così scarsa. C’erano Baresi, Collovati, Tassotti, giovani, ma non giovanissimi, c’erano “Dustin” Antonelli (padre dell’attuale rossonero Luca) e Novellino, insomma, il talento non mancava. Il problema di quella squadra è che non aveva un bomber: i 21 gol segnati in 30 gare parlano da sè. Ancora peggio se si guardano le gare senza gol, esattamente la metà di quelle giocate. I capocannonieri di quel Milan fu Antonelli con 4 reti. Lo “Squalo” Joe Jordan, che, nei piani iniziali, avrebbe dovuto garantire le reti salvezza, si fermò a 2 miseri golletti in 22 gare. La serie B fu inevitabile.

Davide Luciani

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