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MotoGP Mugello, continua con i Test Michelin

La MotoGP rimane al Mugello per testare gli pneumatici della casa francese che propone per la seconda volta in questa stagione questo tipo di test

MotoGP Mugello, continua con i Test Michelin
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MotoGP: Rossi nel box Yamaha Movistar

MotoGP: Rossi nel box Yamaha Movistar

Il paddock della classe regina è sostato anche il lunedì, primo giugno al Autodromo del Mugello per i test unofficial delle gomme della Michelin (per la seconda volta quest’anno) che diventerà fornitore ufficiale MotoGP dal 2016.

La giornata di test interessava solo i big del motomondiale che hanno iniziato a uscire in pista dalle 10 del mattino. Non disponiamo di tempi ufficiali vista l’interdizione fatta dalla Bridgestone, attuale fornitore. Nel corso delle uscite, sono scivolati in tre oggi: Marc Marquez (Repsol Honda Team) nella mattinata, Jorge Lorenzo (Movistar Yamaha MotoGP) alla Biondetti, e il teammate Valentino Rossi all’Arrabbiata 1. Per fortuna, nessuno dei tre ha riportato conseguenze. Presenti anche Dani Pedrosa compagno di Marc, Alvaro Bautista (Aprilia Racing) e per la #Ducati, sono usciti Andrea Dovizioso e il collaudatore Michele Pirro.

La domanda che viene spontanea è: Per quale motivo i piloti sono costretti a partecipare ai test di questo tipo rischiando un infortunio quando il campionato è ancora lungo? Tutte le case partecipanti dispongono anche di collaudatori che potrebbero svolgere questo tipo di test.

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2 Responses to MotoGP Mugello, continua con i Test Michelin

  1. Fabio Avossa 2 giugno 2015 at 18:08

    Perchè il mestiere di collaudatore è diverso da quello delpilota; solo i piloti ufficiali sono in grado di arrivare al limite (e forse anche di superarlo).
    Se così non fosse basterebbe mandare i collaudatori a disputare le gare; in fase di sviluppo l’ultima parola spetta sempre al pilota per deliberare un particolare.

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  2. danilo 5 giugno 2015 at 19:15

    E se si fossero infortunati 2 dei pretendenti al titolo? Il mondiale sarebbe bello noioso…. i collaudatori dovrebbero seguire lo sviluppo almeno fino alla pausa estiva per nn rischiare i titolari senza avere i tempi necessari per un eventuale recupero.

    Rispondi

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