Antonio Casu
No Comments

Pagelle Giro d’Italia, 20esima tappa: Aru è immenso, ma Contador è infinito

Il sardo dell'Astana si impone ancora, stavolta a Sestriere. Il Pistolero, in crisi sul Colle delle Finestre, contiene il distacco e vince per la terza volta in carriera la corsa rosa

Pagelle Giro d’Italia, 20esima tappa: Aru è immenso, ma Contador è infinito
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

Infinito. Semplicemente infinito. Le definizioni per Alberto Contador sono finite, resta spazio solo per il suo talento. Il Pistolero spagnolo l’ha dimostrato anche oggi, nella giornata più difficile del suo Giro d’Italia. La crisi sul Colle delle Finestre avrebbe abbattuto chiunque ma  non lui, capace di mantenere il sangue freddo e contenere il distacco, portando così a casa la terza corsa rosa della sua carriera (tre sul campo, quantomeno). Fabio Aru, splendido protagonista di giornata, vince la ventesima tappa, arrivata a Sestriere, e si conferma primo tra gli umani. Quarto posto per Mikel Landa, in versione dottor Jekyll e mister Hyde.

PAGELLE VENTESIMA TAPPA GIRO D’ITALIA 

TOP 

CONTADOR 10 | Toglierli l’asfalto da sotto i piedi è un po’ come sfilare le scarpette ad una danzatrice classica. L’ostico sterrato del Colle delle Finestre gli impedisce di danzare sui pedali e rilanciare l’andatura con la solita classe. Rischia il fuorigiri per stare dietro a Landa, si stacca, si ritrova solo, non trova compagni o alleati sulla sua strada, ma non molla mai. Controlla la situazione difficile con freddezza, portando a casa la vittoria finale. Contador è stato il migliore. Come sempre.

LANDA 9 | La sua è stata una giornata per cuori fortissimi. Dopo aver fatto la differenza Colle delle Finestre, ha cullato per diversi chilometri il sogno proibito della maglia rosa, salvo poi essere richiamato all’ordine dalle gerarchie di squadra. Si è capito alla ventesima tappa, ma si è capito: il capitano dell’Astana è Fabio Aru. Solo lui. Risultato finale? Il sognatore Landa riveste i panni del gregario, lanciando il sardo verso la vittoria di tappa. Chapeau, Mikel: l’altruismo non è mai una dote comune.

ARU 8 | Oggi, a differenza di ieri, non è stato il migliore, ma il risultato è il medesimo: braccia alzate e seconda gioia consecutiva. L’affondo rabbioso sull’ultima salita del Giro è incontenibile, da fenomeno assoluto. Dopo il terzo posto di un anno fa, arriva un magnifico secondo posto, conquistato tra mille difficoltà. Nel 2016 ci sarà un ultimo gradino da scalare, il più affascinante.

FLOP 

ASTANA 4 | La squadra più forte del Giro d’Italia 2015, vincitrice di cinque tappe e sul podio finale con due atleti, merita un quattro. Il motivo è sorprendente: oggi ha avuto l’occasione per conquistare la maglia rosa e non l’ha colta. Nel ciclismo è sempre meglio giocare con una punta, invece che due: l’Astana l’ha fatto e non ha raggiunto l’obiettivo iniziale. Perché Landa e Aru, invece che giocare al gatto col topo e litigare con i vari Zakarin e Uran, non hanno unito le forze nella discesa dopo il Colle delle Finestre? Contador, messo ulteriormente alle strette, avrebbe perso altri secondi, forse altri minuti, forse il Giro! No, non è successo. Martinelli, il miglior direttore sportivo degli ultimi vent’anni, stavolta ha sbagliato tutto. Capita anche ai più grandi.

@antoniocasu_ 

 

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *