Gianpiero Farina
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I 7 esoneri più clamorosi della storia del calcio

Da Gutman a Pioli: quando gli addii assumono contorni strani ed incomprensibili...

I 7 esoneri più clamorosi della storia del calcio
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L’addio di Ancelotti al Real fa tornare in mente tutti gli esoneri clamorosi ed inaspettati della storia del calcio. Ne abbiamo selezionati sette.

GUTTMAN E LA MALEDIZIONE – Difficile non pensare a Béla Guttmann e alla sua maledizione. L’allenatore era alla guida del Benfica e vinse la Coppa dei Campioni. Questo trionfo lo indusse a chiedere il pagamento di un premio ma la richiesta venne rifiutata dalla società e il rapporto si ruppe. Il tecnico ungherese lasciò i portoghesi pronunciando una frase divenuta famosissima: “Da qui a cento anni nessuna squadra portoghese sarà due volte campione d’Europa ed il Benfica senza di me non vincerà mai una Coppa dei Campioni”. Profezia, sino ad ora, totalmente avverata.

MANCINI E L’ADDIO ALL’INTER – Quando si parla di esoneri non si può non pensare all’Inter di Massimo Moratti. Stagione 2007/2008 con Roberto Mancini in panchina. L’allenatore di Jesi porta i nerazzurri alla vittoria del terzo scudetto consecutivo ma fallisce l’obiettivo Champions. E allora ecco l’esonero con tanto di comunicato che  dà come motivazione le dichiarazioni rilasciate dal tecnico dopo Inter-Liverpool, partita ritorno degli ottavi di finale di Champions, che si possono riassumere in un “Inter, me ne vado!”. E così fu accontentato…

TERIM E QUEI TRE MESI ROSSONERI – Passiamo all’altra milanese. Difficile dimenticare l’esperienza di Fatih Terim con il Milan. Arrivato come colui che doveva riportare i rossoneri alla vittoria, andò via dopo soli tre mesi. Toccata e fuga insomma.

Corioni ha avuto sempre un rapporto particolare con gli esoneri clamorosi.

Corioni ha avuto sempre un rapporto particolare con gli esoneri clamorosi.

FOLLIE CORIONI – Luigi Corioni: un nome in prima fila quando si parla di esoneri. Basti pensare a Rolando Maran, esonerato dal Brescia a dieci giornate dalla fine e con una buona posizione in classifica, per prendere Zeman, sogno del presidente dei lombardi. Ma ancora più clamorosa è la storia si Mario Somma che viene cacciato nel febbraio 2007 dopo il pareggio interno contro il Verona alla 4ª giornata di ritorno e il dodicesimo posto in classifica con 30 punti, di cui solo due ottenuti dopo il girone di andata. Della serie perché ora e non prima?

LE DIVERGENZE DI MERCATO – Donadoni e Cellino: un rapporto mai idilliaco. L’attuale allenatore del Parma venne esonerato dal presidente del Cagliari nel mese di agosto per divergenze di mercato legato al non acquisto di Suazo che, una volta allenatosi con i rossoblù, venne scaricato e poi tesserato dal Catania.

L’ERRORE AMMESSO –“Pioli? Il suo licenziamento fu un mio errore. Mi sto ancora mangiando il cappello, per non dire altro”. Parole di Maurizio Zamparini, datate aprile 2015.  Il presidente rosanero lo licenziò nell’agosto 2011 dopo l’eliminazione nei preliminari di Europa League per mano degli svizzeri del Thun. E se uno così esperto di esoneri ammette l’errore, vuol dire che fu davvero clamoroso.

Gianpiero Farina

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