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Processo a Conte, i due possibili scenari

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Antonio Conte, ex tecnico della Juventus. Allegri ha superato il suo predecessore
Italia, Conte conferma la coppia Immobile-Zaza

Il gruppo azzurro a lavoro.

Si profilano settimane caldissime per  Antonio Conte. Il ct della nazionale, coinvolto nel nuovo filone di inchiesta di Cremona sul calcioscommesse, ha davanti a sè due destini. Dentro o fuori, continuare sulla panchina azzurra o lasciare.

ARCHIVIAZIONE O RITO ABBREVIATO PER CONTINUARE DA CT – I legali dell’ex tecnico della Juventus, Arata e Cammarata, vorrebbero chiedere o l’archiviazione o il rito abbreviato. Il primo caso è plausibile in quanto, secondo i due avvocati, le accuse a carico del ct azzurro non sono reggono e soprattutto avrebbe già scontato la pena con la squalifica del 2012. Nel caso ci fosse un rinvio a giudizio, i legali chiederebbero il rito abbreviato in quanto sicuri di poter dimostrare l’innocenza del proprio assistito. Ciò permetterebbe a Conte di continuare sulla panchina azzurra ed affrontare in tutta serenità gli europei del prossimo anno.

DIMISSIONI E POSSIBILITA’ DI APPRODARE IN UN CLUB – Nel caso in cui le soluzioni sopra citate non venissero prese in considerazione, sarebbero pronte le dimissioni. Conte infatti non ha intenzione di affrontare il suo primo torneo alla guida della nazionale con un processo a carico, soprattutto per evitare di distrarre l’ambiente oltre che se stesso. In questa situazione si potrebbero aprire le porte per arrivare in un club. In molti hanno visto questa una scappatoia per abbandonare la federazione e mettersi in lizza per la panchina del Milan in caso Ancelotti dicesse di no. Sono però di stamattina le dichiarazioni dello stesso ct che, sempre attraverso i suoi legali, conferma la piena volontà di non lasciare il suo ruolo di selezionatore e di fare di tutto per dimostrare la sua innocenza. Gli sviluppi dei prossimi giorni saranno fondamentali.

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