Simone Viscardi
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Playoff Nba: Finals annunciate, il copione l’ha scritto Stan Lee

Golden State e Cleveland nelle Finals Nba. Sfida tra due mondi, e tra due supereroi che potrebbero benissimo essere protagonisti di un fumetto

Playoff Nba: Finals annunciate, il copione l’ha scritto Stan Lee
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Le Finals Nba se le giocheranno i Golden State Warriors e i Cleveland Cavaliers. Se l’avessimo chiesto all’inizio dei Playoff, in molti avrebbero indicato nelle squadre di Coach Kerr e Blatt le candidate d’obbligo alla serie finale. In effetti, anche la quasi totalità della nostra redazione aveva pronosticato uno scontro del genere. Una finale che vedrà il tanto atteso scontro tra due mentalità, due modi diversi di vivere e interpretare il basket, due uomini mai così lontani per fisicità quanto così vicini per doni – cestistici – di natura. Due supereroi della palla a spicchi, tanto che queste Finals sembrano uscire direttamente dall’inchiostro di un fumettista.

LeBron James è Superman.

LeBron James è Superman.

SPIDERMAN VS SUPERMAN – Steph Curry è Peter Parker. Dell’alter ego di Spiderman ha il fisico normale, da ragazzo tutto studio e lavoro, e un’intelligenza – declinata in termini di assist fantascientifici – decisamente fuori dalla norma. Il suo inizio di carriera ha lasciato intendere tutto meno che un’esplosione di questa portata, ma qualche ragno geneticamente modificato deve averlo punto sul più bello. Da lì in poi, solo giocate da fenomeno e tanta, tantissima classe. Quella che gli ha permesso di diventare il recordman per triple segnate in una stagione (scalzando un certo Ray Allen) e di trascinare Golden State ad essere la prima squadra della Lega. Un sogno, quello dell’anello, che per essere raggiunto necessita di un ultimo gradino da superare. Più che altro, un gradone…

IL RAGAZZO DI KRYPTON – Dice di arrivare da Akron, Ohio, ma con tutta probabilità deve essere atterrato lì con la sua capsula partita direttamente da Krypton. Sul petto non avrà la S di Superman, ma il suo 23 è altrettanto imponente. LeBron James è l’atleta perfetto, straripante fisicamente, ai limiti delle umane possibilità su un parquet colorato. Predestinato prima ancora di mettere piede nell’Nba, come il suo gemello Clark Kent ha solo un problema. La Kryptonite di LeBron sembrano essere proprio le Finals. Quattro disputate, due vinte e due perse. La quinta sarà quella della bella, vincere per essere profeta in patria o perdere per essere ancora una volta interrotto all’ultimo. Occhio però, dall’altro lato sparano le ragnatele.

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