Jacopo Gino
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Inter, basta talenti titubanti: cinque motivi per cedere Kovacic

Le strade di Kovacic e dell'Inter potrebbero presto separarsi. Un peccato, visto il talento del croato, ma le casse nerazzurre e la fretta di tornare grandi non possono più aspettare il talento di Linz

Inter, basta talenti titubanti: cinque motivi per cedere Kovacic
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I dolori del giovane Kovacic non si sono arrestati, come pensavano in molti, con l’esonero di Walter Mazzarri. Anche Roberto Mancini ha trovato difficoltà nell’inquadrare il talento di Mateo, che spesso si è ritrovato a guardare giocare i suoi compagni dalla panchina. Un addio potrebbe essere inevitabile, sia per dare respiro alle casse del club, sia per ridare slancio alla carriera del croato, il cui talento merita sicuramente di essere sfruttato più di quanto visto finora.

1) COSA VUOI FARE DA GRANDE? – Mateo non ha ancora trovato una posizione precisa in campo: negli anni è stato schierato da regista, da interno di centrocampo, da trequartista e perfino da esterno d’attacco. Nessuno ha ancora capito di preciso qual è il ruolo in cui rende al meglio e questo crea confusione nella testa del ragazzo e ne limita la crescita. Nel progetto di Mancini, inoltre, l’Inter dovrebbe giocare con il 4-2-3-1: in questo caso dove potrebbe giocare il giovane croato? Spesso si sono evidenziati i suoi limiti in fase di copertura e pertanto sono esclusi i due posti davanti alla difesa, ma allo stesso tempo il giocatore è troppo discontinuo per ricoprire il ruolo di trequartista (8 gol e 10 assist in due anni e mezzo di Inter sono davvero poca cosa), vero fulcro del gioco con questo modulo. Senza contare la crescita esponenziale di Hernanes che si è preso la titolarità di quella zolla e non ha nessuna intenzione di cederla.

2) NON SI VEDONO MIGLIORAMENTI – Kovacic è arrivato all’Inter ormai due anni e mezzo fa: nelle prime uscite aveva impressionato tutti per qualità e personalità, ma con il passare del tempo non si sono visti i progressi sperati. Il dubbio allora sorge spontaneo: forse il talento del croato non è adatto ad un calcio tattico e quadrato come quello italiano? Il momento difficile del club ha sicuramente frenato la sua esplosione, ma il ragazzo sembra essere fermo al palo da troppo tempo: è possibile che un cambio d’aria possa far bene non solo alle casse nerazzurre ma anche (e soprattutto) alla crescita del ragazzo.

Kovacic, il gol contro la Lazio uno dei momenti migliori del croato

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3) DISCONTINUITA’ – Kovacic è giovane, certo, ma non è più un ragazzino: a maggio ha compiuto 21 anni, eppure la discontinuità continua ad essere il suo “pezzo forte”. L’Inter in questo momento di crisi ha bisogno di certezze e di giocatori che garantiscano prestazioni continuative ad alti livelli, cosa che Mateo non sembra in grado di mantenere nell’immediato.

4) CONCORRENZA – Già detto di Hernanes, la concorrenza per il centrocampista di Linz non finisce qui: sempre sulla trequarti c’è lo svizzero Shaqiri che scalpita, mentre arretrando il raggio d’azione si trovano il connazionale Brozovic e il colombiano Guarin. Sono già 4 concorrenti diretti per una maglia da titolare, senza contare la rivoluzione che si prepara in quel reparto, con almeno due elementi di livello internazionale che andranno a rinforzare – nei progetti della società – la rosa.

5) AGNELLO SACRIFICALE – L’Inter ha bisogno di soldi freschi per finanziare il mercato: Icardi è incedibile (perché, lui sì, ha dimostrato una crescita esponenziale ed è diventato titolare inamovibile) e pochi altri nella rosa attuale hanno il mercato che può avere il croato. La base d’asta è intorno ai 30 milioni, con Liverpool e Barcellona (solo da gennaio 2016 causa blocco del mercato) fortemente interessate al ragazzo.

Una cessione potrebbe essere la soluzione per il bene di tutti, anche se un altro caso Pirlo (o alla Coutinho, per restare nel breve periodo) rischia di essere dietro l’angolo.

@jacopogino

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One Response to Inter, basta talenti titubanti: cinque motivi per cedere Kovacic

  1. mchele 29 maggio 2015 at 23:57

    non è possibile che siano tutti diventati asini, questi fanno giocare un ragazzo ora in un ruolo ora in un altro e se non va la colpa è del giocatore, ma quando ci mettiamo in testa che qualche volta l’asino è alla guida, kovacic e ranocchia? tutti lo vogliono ma all’inter non va chissa perchè

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