Roberto Cusimano

Alla scoperta di Carlos Bacca, la stella colombiana del Siviglia

La vita dell'attaccante è cambiata radicalmente negli ultimi anni, faceva il pescivendolo con suo padre ora è il trascinatore del Siviglia che grazie alle sue reti ha vinto per il secondo anno consecutivo l'EL

Alla scoperta di Carlos Bacca, la stella colombiana del Siviglia
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Ha contribuito in maniera decisiva alla vittoria dell’Europa League del suo Siviglia ieri sera nella finale di Varsavia contro il Dnipro 3-2 realizzando una doppietta, l’ennesima di questa sua brillante stagione. E’ colombiano, ha 28 anni ed è ormai diventato il fiore all’occhiello della squadra di Unai Emery: parliamo di Carlos Arturo Bacca Ahumada, centravanti della squadra andalusa e della Nazionale colombiana, definitivamente esploso grazie a due grandi stagioni con la maglia biancorossa. E’ arrivato relativamente tardi nel calcio che conta (a 25 anni) ma nel giro di due-tre anni ha già conquistato le attenzioni di molte squadre europee. Una storia particolare quella di Bacca, giovane ragazzo partito dal basso con una fede a Dio enorme, che merita di essere raccontata nelle sue tappe principali.

Bacca agli inizi della sua carriera calcistica

Bacca agli inizi della sua carriera calcistica

GLI INIZI IN COLOMBIA – Fino ad un paio di anni fa Bacca viveva a Barranquilla, suo paese natale, insieme alla famiglia e svolgeva due mestieri che con il calcio avevano ben poco a che vedere: faceva il pescivendolo la mattina insieme a suo padre Gilberto e per arrotondare il bigliettaio negli autobus duranti il pomeriggio, ma quando calava la sera metteva gli scarpini e quotidianamente si allenava con lo Junior de Barranquilla, club della Serie A colombiana che da lì a poco lo avrebbe lanciato nel grande calcio. In un’intervista rilasciata circa un anno fa ad “El País” l’attaccante ricordò quasi con commozione il momento del debutto tra i professionisti definendo quello il più bel giorno della sua vita. Deve tutto a Julio Comesaña, detto “El Profe”, che ad una manciata di minuti dalla fine lo buttò in campo tra lo stupore del pubblico che non conosceva chi fosse quel giovane ventiduenne, Bacca lo ripagò subito segnando la rete della vittoria. Nel corso dell’intervista spiegò anche il motivo della sua tipica esultanza, inginocchiato e con le mani rivolte verso il cielo per ringraziare Dio che lo ha aiutato nei momenti più difficili, in particolare all’inizio della carriera poiché a causa di qualche incidente rischiava di vedere svanire il sogno di giocare a calcio in partenza. Tra il 2009 e il 2011 segnerà diverse reti nei Campionati di Apertura tanto che alcune squadre argentine lo adocchiano tra cui il Boca Juniors dove militava Teofilo Gutierrez, suo connazionale. Segnerà circa 50 reti in Colombia prima di compiere il grande passo nel gennaio 2012 trasferendosi in Europa.

L’APPRODO AL CLUB BRUGES – Per appena 2 milioni di euro il colombiano si trasferisce nel club belga che aveva battuto la concorrenza del Lokomotiv Mosca, anche lui mostratosi interessato. Il debutto in maglia nerazzurra avverrà nella gara contro il Mechelen del 21 gennaio 2012, debutto amaro poiché seguito da una sconfitta. La prima rete la segnerà invece il 15 aprile contro la squadra del Gent e poi ancora nell’ultima giornata una doppietta che ha permesso alla sua squadra di arrivare seconda e conquistare un posto nei preliminari della successiva Champions League. Nel campionato seguente “El Peluca” (questo il suo soprannome) realizzerà 28 reti in 44 presenze ma il suo Bruges terminerà solo al quarto posto il campionato e verrà eliminato precocemente nel girone di EL.

IL TRASFERIMENTO AL SIVIGLIA – E’ il luglio 2013 quando la società spagnola, ceduto Alvaro Negredo, decide di puntare sull’ormai ex pescivendolo pagandolo per appena 7 milioni dai belgi, i tifosi inizialmente rimangono un po’ perplessi. Con il passare del tempo tuttavia si dovranno ricredere perché il bomber di Barranquilla non li ha affatto delusi anzi, la cifra pagata dagli andalusi sembra quasi inferiore rispetto al suo reale valore. Prima stagione quasi “mediocre” potrebbe definirsi quella di Bacca, ovviamente se paragonata alla seconda, in quanto ha segnato appena 21 reti in 52 presenze complessive, quest’anno invece sono arrivate ben 28 marcature in 56 presenze (media di un gol ogni due gare), alle venti reti in campionato bisogna aggiungerne una in Copa del Rey e le sette in Europa League comprese le due di ieri determinanti per la vittoria finale. Successo che tra l’altro permette alla squadra di Emery di partecipare di diritto alla prossima Champions League.

Alla luce di quanto ha fatto vedere Bacca con la maglia del Siviglia, in particolare in questa stagione, siamo certi che molti club hanno già contattato (o lo faranno a breve) il club biancorosso per avere maggiori informazioni sul cartellino dell’attaccante, attualmente molto più affidabile rispetto ai suoi colleghi connazionali Falcao e Jackson Martinez, reduci da una stagione tutt’altro che esaltante con lo United e il Porto. Base d’asta 20 milioni di euro, vedremo se il Siviglia sarà disposto a cederlo o vorrà tenerselo stretto.

Roberto Cusimano

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