Davide Luciani

Giro d’Italia: presentazione della diciottesima tappa

Tappa divisa in due parti: i primi 125 km sono sostanzialmente pianeggianti, i restanti 45 presentano salite e asperità

Giro d’Italia: presentazione della diciottesima tappa
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Alberto Contador è il dominatore del Giro d'Italia

Alberto Contador è il dominatore del Giro d’Italia

La diciottesima tappa del Giro d’Italia è divisa in due parti in modo netto. I primi 125 km sono per lo più pianeggianti, i rimanenti 45 presentano non poche asperità. Il percorso da Melide a Verbania, quindi, potrebbe rivelare sorprese.

LA TAPPA – La diciottesima tappa è lunga 170 km complessivi. La partenza è prevista da Melide, in territorio svizzero, l’arrivo a Verbania. L’inizio, come detto, è soft. I ciclisti saranno chiamati a percorrere i primi 125 km che, partendo dalla Svizzera, li porterà ad attraversare Varese e Sesto Calende,  fino ad arrivare all’estremità meridionale del Lago Maggiore. Quest’ultimo verrà costeggiato attraverso Arona e Stresa, fino ad arrivare a Mergozzo e, una prima volta, a Verbania, passando nei pressi del traguardo che verrà costeggiato. Da segnalare, negli attraversamenti cittadini, numerosi ostacoli urbani, come rotatorie, dossi e spartitraffico.
Dopo Verbania, i corridori affronteranno la salita di Monte Ologno (GPM di prima categoria), con pendenze molto elevate (9 per cento medio fino a un massimo del 13). Gli ultimi 17 chilometri saranno corsi su una strada larga e ben asfaltata, in discesa fino a 5 chilometri dall’arrivo nell’abitato di Verbania. Verranno superate alcune rotatorie e spartitraffico, fino al lungolago che costituisce gli ultimi 3,5 chilometri senza ostacoli particolari. L’arrivo e’ su un rettilineo asfaltato lungo 200 metri e largo 6,5.

CURIOSITA’
Altre due volte Verbania è stata sede d’arrivo di una tappa del Giro d’Italia di ciclismo: nel 1952 (vittoria dello svizzero Schaer) e nel 1992, quando vinse Franco Chioccioli.

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