Modestino Picariello
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Caso Conte: quale Nazionale vogliamo essere?

Il possibile addio di Conte dà ai tifosi forse l'ultima possibilità di decidere sul destino della Nazionale. Sapranno coglierla?

Caso Conte: quale Nazionale vogliamo essere?
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E’ notizia delle ultime ore: Conte potrebbe non guidare l’Italia all’Europeo 2016. Motivo? Il rischio di rinvio a giudizio che non smette di pendere sulla sua testa per l’inchiesta di Novara .

Tavecchio dovrà forse pensare presto al nuovo erede della Nazionale

Tavecchio dovrà forse pensare presto al nuovo erede della Nazionale

POSSIBILE RETROSCENA – Analizzando per un attimo il contesto, un po’ di dietrologia sembra davvero impossibile da nascondere. Sulla non idoneità di Conte in Nazionale ci eravamo già espressi e nessun fatto degli ultimi mesi ci ha portati a cambiare idea. L’idea però, forse, l’ha cambiata lui, e non si contano più le interviste dove dice di sentire mancanza del campo e del lavoro quotidiano. Insomma, processo o non processo, sulla durata di Conte in Nazionale c’è poco da scommetterci. Il punto però non è chi verrà dopo Conte, ma cosa…

SOGNARE NON E’ REATO – Sarebbe bello poter avere un allenatore che non consideri la Nazionale come un ripiego alla mancanza di club con ambizioni pronti a credere in lui, né un allenatore con lo sponsor attaccato al collo, né un allenatore, se possibile, con un curriculum macchiato da un omessa denuncia o altri silenzi che definire imbarazzanti è riduttivo per chi guida una nazionale. E magari, che questo allenatore specchiato possa creare una squadra, vincente o non vincente che sia (è una nazionale, non un club, può permettersi tempi diversi per raggiungere degli obiettivi), che possa essere specchiata come lui e renderci orgogliosi di chi veste la nostra maglia, perché maglia di tutti, come persona prima ancora che come calciatore. Magari chi in campo rispetta un determinato codice di comportamento ed evita alcune sceneggiate che non sono solo patetiche ma anche anti-etiche e di pessimo esempio. Perchè un calciatore, da calciatore, (da uomo può fare quel che vuole) è visto da milioni di persone ed è l’idolo dei bambini. Un suo comportamento pubblico può avere conseguenze più vaste di quelle immaginabili, e la sua immagine vale ben più delle vittorie, non solo nel calcio.

In sintesi? Nulla impedirebbe ad Ancelotti, anche solo per fare un esempio, una guida della Nazionale compatibile coi suoi problemi di salute…

 

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