Edoardo Baracco
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Montella ritrova Firenze e riflette sul futuro, ma se salta sarà assalto a Sousa

Quotazioni in rialzo quelle di Montella sulla panchina della Fiorentina, filtra positività. Se salta Sousa in pole, occhio però anche a Ventura

Montella ritrova Firenze e riflette sul futuro, ma se salta sarà assalto a Sousa
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Quarto posto, applausi scroscianti dei tifosi ed una piazza che adesso come non mai sembra aver ritrovato quel feeling essenziale per tentare di nuovo, insieme, la corsa al gruppo di testa. Si è conclusa esattamente così la terza stagione di Vincenzo Montella alla corte dei Della Valle, bene quindi ma con ancora tanti dubbi da sciogliere e poco tempo per farlo. La Fiorentina ha voglia di Montella e Montella ha voglia di Fiorentina e di Firenze.

La situazione – Come detto in apertura la reazione dei tifosi al termine della gara con il Chievo ha destabilizzato qualcosa, in positivo, nell’animo dell’allenatore campano. Vincenzo credeva che qualcosa, forse quell’incantesimo magico che legava squadra-allenatore-piazza, si fosse spezzato; e invece Firenze, e lui lo sa, ha un cuore enorme e sa apprezzare il lavoro di chi realmente da tutto per la causa. Aveva probabilmente sottovalutato questo fattore, adesso la situazione è leggermente più stabile e positiva, ma ci sono ancora alcune cose da limare per far si che questo splendido rapporto possa continuare. Per prima cosa l’entusiasmo: tenere un allenatore senza stimoli è controproducente per tutti, perciò Montella rimarrà solo se vuole. Il secondo punto riguarda la società: Vincenzo vuole essere al centro di tutto ciò che succede all’interno del club, vuole sapere tutto in anteprima e vuole svolgere un ruolo di prim’ordine nelle sessioni di mercato. Terzo punto i soldi: Montella ha diverse richieste, vuole una rosa anagraficamente più giovane con innesti importanti per far si che si possa lottare per le prime posizioni e non più per arrivare quarti. Su questo punto ci sarà da capire anche la volontà di ADV e della società, ovvero quanto saranno disposti a mettere sul piatto e a cosa vogliono ambire presidente e dirigenti. Nelle scorse ore c’è stato un incontro tra l’allenatore, Pradè e Rogg, Montella ora ha tre giorni per schiarirsi le idee e presentarsi al colloquio decisivo con ADV sciogliendo così ogni possibile dubbio sul futuro suo e di questa squadra.

Le alternative – In caso di mancata conferma, che adesso pare difficile, ma l’opzione c’è e deve essere considerata, il nome più forte è quello di Sousa del Basilea che piace tanto alla dirigenza viola. Ventura è l’altro papabile tornato fortemente in corsa assieme al mai tramontato Roberto Donadoni. Ancora poche ore ed il mistero della panchina viola sarà svelato.

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