Antonio Casu
No Comments

Dalla morte domenicale al sabato del villaggio cadetto: il passo falso del Cagliari

La settimana è finita e l'Inferno della B è già iniziato

Dalla morte domenicale al sabato del villaggio cadetto: il passo falso del Cagliari
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

Dal Parco della Vittoria, terra promessa di sogni ricchi e lussuosi, alla casella del via, dopo aver preso in mano un mazzo di carte pieno di imprevisti. Il Cagliari riparte da qui, senza sicurezze. La domenica della gloria è finita in un malinconico pomeriggio di metà maggio, lasciando spazio ad una nuova settimana, lunga un anno, dalla durata di sei giorni. Il Cagliari riparte dal sabato del villaggio cadetto, alla ricerca di un nuovo sogno da inseguire.

Zdenek Zeman, ex tecnico del Cagliari

Zdenek Zeman, ex tecnico del Cagliari

DOMENICA È SEMPRE DOMENICA – In origine fu un manipolo di giovani ambiziosi, guidati da un vecchio condottiero visionario. Fu l’inizio della fine. Una rosa male assortita, gestita da un tecnico incapace di adattarne le caratteristiche alle sue esigenze, ha vissuto una stagione in un Purgatorio travestito da Paradiso, fino a sprofondare tra le fiamme dell’Inferno. La domenica, giorno perfetto per sentirsi grandi, è diventata presto un incubo: grandi sono stati gli altri. Tutti gli altri. Ogni giorno è stato un lunedì dal quale era difficile ripartire, ogni vigilia un’illusione da vivere senza basi concrete. Ogni domenica, in fondo, è stata un sabato. Il sabato del villaggio. Si è atteso il giorno successivo, senza sapere se si sarebbe trovata una gioia momentanea o l’ennesima pena da scontare.

SABATO, SABATO, È SEMPRE SABATO – La giostra zemaniana, condotta da un presidente in all-in, si è fermata, lasciando spazio alla concretezza di un allenatore dalle poche, semplici, idee. Solo in quel momento il Cagliari ha dimostrato di meritare un’altra domenica, ma è stato troppo tardi. Il gioco è finito: da qui in poi, sarà sempre sabato. La domenica, vista con il binocolo, sarà bellissima, eterea, per un anno irraggiungibile. Il sabato, emblema dell’attesa del piacere che diventa essa stessa piacere, aprirà un nuovo cantiere di sogni e speranze. Senza concretezza e programmi chiari, sarà il secondo salto nel vuoto. La donzelletta campagnola, sempre più giovane, dovrà trasformarsi in una dama determinata e vincente. Il Cagliari entra in un vicolo stretto potenzialmente cieco. Il percorso che porterà verso il Parco della Vittoria della B sarà lunghissimo, pieno di insidie. In fondo al tunnel ci sarà una luce domenicale da conquistare senza altri passi falsi, sperando non si riveli un’altra illusione in bianco e nero.

@antoniocasu_

 

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *