Davide Luciani
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Giro d’Italia: presentazione sedicesima tappa

Nella sedicesima tappa arriva il Mortirolo, percorso ricco di storia e di ricordi

Giro d’Italia: presentazione sedicesima tappa
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Alberto Contador è il dominatore del Giro d'Italia

Alberto Contador è il dominatore del Giro d’Italia

La sedicesima tappa è la più dura del Giro. Il percorso, da Pinzolo ad Aprica è di quelli spezzagambe. I distacchi, su questo percorso, rischiano di farsi importanti.

LA TAPPA
La sedicesima tappa è lunga 174 km, con cinque Gran Premi della Montagna di 4o50 metri complessivi di dislivello, che diventano 4500 considerando tutto il percorso. Il via è subito in salita. Si parte  rifacendo nuovamente, e in gran parte, l’ascesa finale della quindicesima tappa, fino ad arrivare a Campo Carlo Magno. Questo è un Gpm di seconda categoria, lungo 13 km, con pendenza media 6,7%, massima 12%. Subito dopo vi sarà la discesa su Dimaro per poi trovare la salita sul Passo del Tonale. Questo è il secondo Gpm di giornata: anche in questo caso è di seconda categoria, lunghezza 15,3 km, 926 metri di dislivello, pendenza media 6,1%, massima 10%.  Superato questo ostacolo il Giro entra in Lombardia per la discesa su Ponte di Legno e Edolo.
A questo punto i ciclisti si troveranno di fronte la prima delle due salite verso Aprica, Gpm di terza categoria, lunghezza 14 km, pendenza media 3,5%, massima 15%.
Dopo un’altra discesa, c’è il breve tratto “riposante”, ovvero l’unico punto pianeggiante della tappa con passaggio a Tirano, dove i concorrenti dovranno riprendere un po’ di fiato in attesa della vera sfida di giornata: il Mortirolo. Si tratta di un Gpm di prima categoria, lunghezza 11,8 km, dislivello di 1289 metri, pendenza media al 10,9%, massima 18%. I tornati che i corridori affronteranno saranno 31. Dopo il Mortirolo segue una discesa tecnica, con carreggiata ristretta nella prima parte fino a Edolo dove poi si affronta per la seconda volta la salita per Aprica.

CURIOSITA’
L’albo d’oro dei vincitori di questa tappa cita nomi importanti, primo tra tutti Pantani. Proprio il Mortirolo sarà la “Montagna Pantani” di questo giro, in ricordo dell’exploit dello scalatore romagnolo del 4 giugno 1994 quando vinse in solitaria la seconda tappa consecutiva, Merano-Aprica.

Davide Luciani

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