Manlio Mattaccini
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Il Giro entra nell’ultima settimana: Contador è davvero inattaccabile?

La caduta della sesta tappa, senza gravi conseguenze, sembra aver rafforzato la testa del campione spagnolo; cosa potrà inventarsi Aru da qui a Milano?

Il Giro entra nell’ultima settimana: Contador è davvero inattaccabile?
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Beppe Martinelli, storico d.s. della Mercatone Uno di Pantani e adesso alla guida dell’ammiraglia dell’Astana, non ha dubbi : “Vogliamo provare a vincere il Giro con Aru“. Una puntualizzazione non banale: sul traguardo di Madonna di Campiglio l’ottima performance di Landa, che ha avuto via libera dallo stesso corridore sardo non in grado di staccare Contador, aveva lasciato trapelare un cambio di gerarchie. Nulla di tutto questo. Fabio Aru sta bene, è al momento secondo in classifica e arrivare dietro al solo “pistolero” sarebbe comunque un grande risultato. Ma Martinelli, l’Astana e il campioncino di Villacidro non è gente che si accontenta facilmente…

LOTTA A DUE, A UNO..O A TRE? – Arrivati all’ultima settimana, quella delle pendenze che non perdonano, non ci si può più nascondere. L‘Astana punta a monopolizzare due terzi di podio: impresa fattibile, a meno che il sorprendente costaricense Amador non continui a reggere. Paradossalmente, il problema per la squadra di Aru è che dovrà fare, come spesso ha fatto, tutto da sola. Complice anche una concorrenza che, di fatto, non c’è stata. Porte e Van Den Broeck, arrivati come assi a questo Giro, hanno ricevuto dalla Corsa Rosa un bel due di picche. Mimmo Pozzovivo, che in salita poteva fare il bello e il cattivo tempo, è finito faccia a terra durante la prima discesa del Giro. La salute, e lo stesso Contador ne è cosciente, viene prima di tutto: ma di gente che, da qui a Milano, potrà dare una mano a render dura la corsa, ce n’è davvero poca. La tappa di oggi con arrivo all’Aprica dirà se Landa si rivelerà un gregario prezioso per il sardo o se, data una gamba al momento migliore, proverà da solo a limare qualche manciata di secondi al forte connazionale.

OCCHIO A VERBANIA – In una corsa dove Aru ha conquistato la sua unica maglia rosa nella tappa altimetricamente più semplice, tutto è potenzialmente messo in discussione. La sensazione è che negli arrivi in salita Contador non avrà particolari difficoltà a resistere agli attacchi dell’Astana. La tappa-chiave di questi ultimi giorni allora potrebbe essere quella di giovedi, da Melide a Verbania. Un solo Gran Premio della Montagna, Monte Ologno, ma molto impegnativo. Una salita lunga, con un altrettanto lungo sali scendi dopo lo scollinamento. Un finale nervosissimo: se la gamba c’è e Contador non è in giornata, Aru e soci possono provare a riaprire questo Giro. Sarà difficile inventarsi qualcosa negli ultimi duri tapponi di venerdi e sabato: allo stato attuale, il Colle delle Finestre rischierebbe di rappresentare una scontata vetrina per un podio già scritto. Sulla carta.

Manlio Mattaccini

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