Matteo Masum
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Pagelle 15esima tappa Giro d’Italia: da Landa un segnale all’Astana, Contador imbattibile

Aru sottotono, Uran alza bandiera bianca. Sorpresa Trofimov

Pagelle 15esima tappa Giro d’Italia: da Landa un segnale all’Astana, Contador imbattibile
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Mikel Landa vince il tappone di Madonna di Campiglio, che tanti ricordi evoca agli appassionati del Giro d’Italia. Contador controlla senza problemi Aru e mette un altro mattone sulla strada per la vittoria finale. Ecco le pagelle dei protagonisti della frazione odierna.

CONTADOR 8- È nettamente il più forte ed è  consapevole di questa superiorità. Gestisce facilmente le energie, anche in ottica Tour de France. Corre in maniera intelligente, dimostrando una certa signorilità nel lasciare la vittoria a Landa. Come i più grandi di questo sport.
ASTANA 8- Una squadra praticamente perfetta. Se al Tour la condizione sarà la stessa, Nibali può dormire sonni tranquilli. Provano, senza successo, a sfiancare Contador e nel frattempo spazzano via tutti gli altri comprimari. Ora vedremo come gestiranno il dualismo tra Aru e Landa.
LANDA 7- Va a conquistare la tappa con uno scatto nel finale. Tuttavia non si capisce bene quale sia il suo ruolo. Per la seconda volta in questo Giro, se ne va, lasciando indietro il suo capitano. Oscure, in tal senso, le strategie da parte del team kazako. La forma però è splendida e il podio è alla portata. Chissà su quale gradino…
TROFIMOV 6,5- Resta con i tre scalatori più forti di questo Giro, e all’ultimo chilometro prova anche la zampata, ottenendo comunque un bel secondo posto. Nella generale è sesto, può dire la sua.
KRUIJSWIJK 6- Nella prima settimana spesso in fuga ma dimostra una bella gamba anche nelle grandi salite. Al traguardo è quinto, la top ten a Milano non è utopia. Chi lo avrebbe mai detto?
ARU 5- Fa lavorare tantissimo la squadra,ma evidentemente non ha la forza per far male a Contador. Piazza uno scatto velleitario e patisce le accelerazioni del compagno Landa. Per ora resta il capitano dell’Astana ma martedì ha un banco di prova importante.
VISCONTI 5- Solitamente, chi vuole provare a vincere un tappone con un’azione da lontano, prima esce di classifica. Lui si infila nella fuga pur essendo ancora in una posizione pericolosa, pregiudicando le possibilità di successo. Poi finisce a quasi 4′ dal vincitore. Condotta di gara discutibile.
URAN 4- 8′ non sono un distacco, sono un tracollo. Il suo Giro, almeno per la classifica generale, è finito. Grazie lo stesso per la simpatia.
SAXO-TINKOFF 3- L’accozzaglia di vecchie glorie e ex giovani promesse non mantenute paga poco. Basso e Kreuziger spariscono dai radar già sul Daone, Rogers saluta tutti quando l’Astana inizia a fare sul serio. Per fortuna che Contador può bastare a se stesso.

Matteo Masum

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