Antonio Casu
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Giro d’Italia, 15esima tappa: Madonna di Campiglio consacra Mikel Landa

Contador, terzo al traguardo, consolida la maglia rosa. Aru arranca, ma si difende con coraggio

Giro d’Italia, 15esima tappa: Madonna di Campiglio consacra Mikel Landa
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L’Astana domina la corsa, ma il signore in rosa è sempre e solo Alberto Contador. La quindicesima tappa del Giro d’Italia, partita da Marostica e arrivata a Madonna di Campiglio, celebra il ricordo di Marco Pantani e consacra un giovane campione che farà parlare di sé. Mikel Landa, gregario sempre più scomodo di Fabio Aru, vince la frazione grazie ad uno splendido allungo all’ultimo chilometro. Contador controlla agevolmente e chiude al terzo posto dietro Trofimov, dimostrando di non avere avversari, mentre Aru arranca, ma non molla. È quarto, incapace di impensierire il Pistolero.

Alberto Contador è il dominatore del Giro d'Italia

Alberto Contador è il dominatore del Giro d’Italia

FUORI TUTTI, TRANNE UNO – L’Astana ci ha provato: è la squadra più forte, e si vede. Dopo la prima parte di corsa, nella quale è la Tinkoff di Contador a tarpare le ali ai cacciatori di fughe, è il team kazako a condurre il gruppo a ritmi forsennati, facendo fuori tutti i rivali. Tranne uno. Porte e Uran, tra i favoriti della vigilia, vanno alla deriva e scompaiono presto dai radar. L’australiano arriva addirittura con 27 minuti di ritardo. Alberto Contador, invece, isolato e senza compagni, non molla un metro e corre da vero cannibale. Agli avversari le briciole, e in certi casi neanche quelle: il suo sprint per conquistare due secondi di abbuono al traguardo volante lo dimostra. All’inizio della scalata verso Madonna di Campiglio, il gruppo è compatto.

IL BASCO PENSA A SÉ, IL MADRILENO SI DIVERTE – L’Astana, a ranghi uniti, si mantiene in testa al gruppo. Contador è a ruota, con Aru che lo marca da dietro. I quindici chilometri finali sono un condensato di tattica e paure: i kazaki tirano su il rivale, senza far nulla per metterlo in difficoltà. A 2,5 km dal traguardo arriva la prima svolta. Landa, alla ricerca di una vittoria di tappa, dimentica il suo capitano e tenta un allungo al quale riesce a rispondere solo Contador. Aru è in difficoltà, messo in crisi dal suo compagno di squadra. Riesce, accompagnato da Trofimov, a riportarsi faticosamente riportarsi sui primi, prova un timido attacco, ma Contador è incontenibile e risponde con cinica freddezza. All’ultimo chilometro, Trofimov approfitta di un raro momento di distrazione del Pistolero e cerca di sorprendere tutti, Landa insegue e lo supera, conquistando meritatamente la tappa. Contador, dopo aver scambiato qualche battuta con Aru, sprinta per la terza piazza del podio e mette altri quattro secondi tra lui ed il rivale sardo. Ora sono 2′,35” a distanziarli, mentre Landa sale al quarto posto, a 4′,46” dalla maglia rosa. Amador è sempre terzo, a 4′,19”. Il Giro non è ancora finito, ma poco ci manca.

@antoniocasu_

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