Edoardo Baracco
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Playoff Nba: il marziano Curry ne segna 40 e vince gara 3

Golden State è un muro troppo resistente da buttar giù per Houston. Curry ne fa 40 e la finale è ad un passo. Si va verso Warriors - Cavs

Playoff Nba: il marziano Curry ne segna 40 e vince gara 3
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Dico la mia, così pour parler, a me Houston fa un po’ pena così. Cioè diciamoci la verità, è una gara spaventosamente impari sotto ogni punto di vista. A questi Warriors se copri l’area vanno da tre, se li pressi alti ti bucano lo stesso, se li marchi a uomo Curry si smarca e regala assist da mani nei capelli, davvero, non c’è storia. Sono un muro veramente più forte di tutte le squadre presenti sia ad est che ad ovest escluso Cleveland. Il barba ci prova nel suo piccolo, ma reggere i ritmi di Steph è roba da pazzo malato, impossibile stargli dietro. Alla fine stiamo veramente andando verso la finale Playoff dei sogni e siamo tutti in fibrillazione totale al solo pensiero di vedere due come Curry e LeBron darsi battaglia fino all’ultima tripla, ma andiamo con ordine.

La gara – Che dire, la partita è stata un massacro senza mezzi termini, davvero. Gli Warriors lanciano bombe da tre da ogni dove come se non ci fosse un domani, dominano sotto canestro con un Bogut e un Green in forma strepitosa, e poi, qualora ce ne fosse bisogno, nei momenti di piccola, piccolissima crisi, per non perdere quel margine fondamentale agli Warriors per giocare il loro basket, palla a Curry e che lo show abbia inizio. 115-80 è un risultato da prima contro ultima, realmente, in gara tre delle finali di conference è roba impensabile contro dei Rockets che comunque, nel loro piccolo, fino ad ora anche in questi Playoff avevano fatto vedere di poterci stare tra i grandi, al netto anche di alcune lacune difensive importanti, ma oggi davvero, davanti ai 40 punti del numero 30 (avete capito bene, 40 in gara 3), cosa puoi farci? Nella storia uno dei pochi capace di rimontare un tale svantaggio in una serie Playoff è seduto proprio sulla panchina degli Warriors e non sembra intenzionato a cedere neanche una singola gara.

Gara 4 – L’impressione è che Lunedì notte si vada verso una chiusura dei conti; Houston senza dubbio proverà fino all’ultimo di portare a casa almeno una gara davanti al proprio pubblico, anche se il divario appare alla vigilia davvero troppo ampio. Vedremo senza dubbio il miglior barba di sempre ed un Curry che ormai non ha più bisogno di aggettivi per essere descritto. Sarà una bella gara d’orgoglio, piacevole da seguire visto che se perdono, gli Houston vanno a casa, e non credo abbiano voglia di chiudere a 0 davanti al proprio pubblico. Onore comunque ai Rockets che col cuore e con la testa sono arrivati fino in fondo per contendersi la lotta con LeBron. Purtroppo il muro innalzato davanti a loro era seriamente più duro di qualsiasi altra cosa. Gara 4 nella notte tra Lunedì e Martedì, da non perdere.

Tabellino

Golden State: Curry 40, Thompson 17, Green 17. Rimbalzi: Green 13, Bogut 12. Assist: Curry 7.

Houston: Harden 17, Smith 16, Howard 14. Rimbalzi: Howard 14. Assist: Harden 4.

Pagelle

Curry voto 9, non servono giustificazioni o spiegazioni per il voto. Penso che 40 punti in una finale di conference possano bastare. Non tradisce nemmeno l’altra faccia degli Splash Brothers (8) insieme agli altri due gregari, chiamiamoli così, Green e Bogut, (7,5 ad entrambi). Bene anche Ezeli ed Iguodala (7). Per Houston la baracca la tengono viva Harden e Howard (7,5), il resto, Brewer, Smith e Ariza giocano la loro gara cercando di non sfigurare e non lo fanno (voto 7 per tutti), ma l’impresa era troppo impegnativa anche per loro.

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