Edoardo Baracco
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Montella sempre di più lontano: a Firenze la panchina è un rebus

Sempre più in bilico il rapporto tra Montella e la società viola, a breve l'incontro con ADV. Per il futuro tanti i nomi, il sogno resta Spalletti

Montella sempre di più lontano: a Firenze la panchina è un rebus
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Più che si va avanti, più che si intuisce che la strada tra la Fiorentina e Vincenzo Montella sta prendendo percorsi diversi. La riunione decisiva tra Andrea Della Valle e il tecnico campano si terrà al massimo subito dopo la prossima partita in casa contro il Chievo Verona, ma non è esclusa una chiacchierata anche alla vigilia del match.

LA SITUAZIONE – Montella, come ha ripetuto a più riprese nel corso della stagione, ha bisogno di ringiovanire una rosa che pian piano sta andando avanti con l’età e che ha bisogno di almeno 1/2 giocatori nuovi per reparto, diciamo un investimento generale da 50 milioni, cifra che il club viola non è disposta a sborsare. Il tesoretto proveniente dalle cessioni e dal risparmio sugli ingaggi si aggirerebbe intorno ai 20 milioni, non abbastanza per le richieste di Montella che però valuterà e ascolterà la controfferta della società, in caso la ritenesse non all’altezza il tecnico si farà da parte in maniera molto pacifica senza che nessuno si faccia la guerra a vicenda, sarà un divorzio da persone che si rispettano, stretta di mano e buona fortuna.

LE ALTERNATIVE – Visto che da ciò che trapela, Montella difficilmente potrebbe accettare la controfferta della società viola, si aprono molti scenari futuri per la panchina viola, alternative più o meno convincenti e più o meno di prospettiva. Mazzarri era un nome che fino a ieri circolava ma non c’è nulla di serio con l’ex tecnico interista che oltre a non essere il profilo giusto per la società guadagnerebbe anche troppo per le tasche viola. Il sogno rimane Spalletti, ma per le stesse ragioni di Montella non verrebbe se non con garanzie importanti legate al mercato. Ecco quindi che si riparte con i soliti noti, i tecnici di prospettiva come Di Francesco e Donadoni, uomini preparati che costruiscono un buon organico col tempo e che non hanno enormi pretese economiche, l’ipotesi Sarri sembra difficile ma mai dire mai. L’ultimo nome, e qui si andrebbe a puntare sull’esperienza, sarebbe quello di Giampiero Ventura. In questo caso si punterebbe più sull’immediato che sul futuro, comprando i giocatori giusti con i giusti soldi, provando a ripetere quanto fatto fino ad ora con Montella in panchina senza enormi pretese, un buon cammino in Europa League e in Coppa Italia. Queste sono le opzioni, manca poco all’ora X, Montella o non Montella a breve conosceremo il destino della “nuova” Fiorentina.

Edoardo Baracco

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