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Juventus-Lazio 2-1, le pagelle dei bianconeri: Matri sul treno dei desideri, Storari è Re

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Alessandro Matri, di ritorno alla Juventus dopo quasi 2 anni
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POGBA 6 – Anche lui pressappochista e poco incisivo. La sua presenza in mezzo si sente in fase di protezione palla o quando c’è da alleggerire la manovra, ma contrasta poco e si fa vedere in avanti ancor meno. Deve tornare ai suoi livelli. Dal 77′ PEREYRA 6,5 – Entra lui e la Juventus cambia marcia.

VIDAL 7 – Eccolo qua invece uno che è tornato ai suoi livelli. Straripante, deve correre per tre perchè Pirlo e Pogba non è che si muovano tanto ed il suo gemello Marchisio, con cui di recente si divide il compito di correre anche per chi lo fa meno, è fuori per squalifica. Grintoso, ringhia addosso a tutti e recupera 100 mila palloni. Mostro.

LLORENTE 6 – Volenteroso, combattivo ma poco altro. Il grande attaccante dell’anno scorso sembra essersi smarrito. Dall’85’ MATRI 7,5 (IL MIGLIORE) – E’ la Coppa di Matri. Uno che ha preferito – giustamente – andare a fare panchina a Torino e ritagliarsi le briciole – ma briciole belle importanti – piuttosto che fare il titolare a Genova. Perchè certi treni non ripassano di solito, e se ripassano li devi prendere al volo. Anche per 6 mesi. Matri è salito di nuovo sul treno dei desideri e si è issato a protagonista assoluto del trionfo in Coppa Italia. Dopo la rete a Firenze, quella decisiva con la Lazio ai supplementari. E gode, e si abbraccia quella Coppa. Perchè fare il titolare a Genova sarà pure bello. Ma ritagliarsi briciole d’oro a Torino, quando sei in una squadra che sogna il Triplete, lo è molto ma molto di più.

TEVEZ 6,5 – Gioca, corre, lotta, combatte. Quando ai supplementari brucia tutta la Lazio in contropiede capisci quanto è fenomenale. Ed anche quando non fa il fenomeno per 90 minuti, risulta comunque importantissimo.

All. ALLEGRI 7,5 – Un altro titolo. Un’altra Coppa. La Decima Coppa Italia, per la Juventus. La prima, per lui. Che ora sogna il Triplete: manca soltanto lei, la bellissima Champions League. Non ci sono più parole per descriverlo.

Vincenzo Galdieri – Twitter: @Vince_Galdieri

 

 

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