Vincenzo Galdieri
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Juventus-Lazio 2-1, le pagelle dei bianconeri: Matri sul treno dei desideri, Storari è Re

I bianconeri piazzano il Double ed adesso sognano il Triplete: sugli scudi due riserve di lusso

Juventus-Lazio 2-1, le pagelle dei bianconeri: Matri sul treno dei desideri, Storari è Re
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JUVENTUS-LAZIO 2-1, LE PAGELLE DEI BIANCONERI

STORARI 6,5 – Finalmente Re, finalmente protagonista assoluto ed indiscutibile di un trionfo. Come merita. Incolpevole sul gol di Radu, per il resto è sicuro e para tutto il parabile. E’ un portiere fantastico, che a Torino fa il secondo ma probabilmente giocherebbe titolare in 17-18 squadre in Italia. Si merita ampiamente questa Coppa.

EVRA 7 – Strabordante in questo finale di stagione. Sontuoso. Corre per tre, copre su tutti e si propone pure avanti con voglia e profitto. Magistrale.

BONUCCI 6,5 – Come sempre, non sbaglia praticamente nulla. Personalità da vendere ed occhi della tigre: se Bonucci si è trasformato in uno dei 3-4 migliori centrali al mondo, lo deve anche al suo incredibile carattere.

BARZAGLI 6,5 – Dalle sue parti non si passa. Dal 2006 a questa parte, esclusi un paio di anni bui in Germania, la solfa è sempre la stessa.

CHIELLINI 7 – Capitano per assenza di Buffon e Marchisio. E la fascia sembra gasarlo, sembra caricarlo ancor più del solito. Segna, esulta, dà la scossa alla squadra. E poi non lascia più un centimetro a nessuno.

LICHTSTEINER 7 – Il problema per la Juve si presenterà quando questo treno svizzero smetterà di correre così veloce e così a getto continuo per partite intere. Licht è il gladiatore per eccellenza. Fa le due fasi come quasi nessuno ed è sempre disposto ad aiutare i compagni. Esce stremato, con i crampi. E si prende applausi meritatissimi. Dal 100′ PADOIN 6 – Altro giro, altro trofeo. What else?

PIRLO 6 – Qualcuno dice che è in calo fisico, ma non è questo il problema. Il problema riguarda il pressappochismo con cui distribuisce certi palloni o ne perde altri: non da Pirlo. I suoi lanci rimangono mirabolanti ed anche ieri in questo senso il suo contributo è stato decisivo. Ma deve tornare ad avere più attenzione su tutto, che col Barcelona se fai un errore non ti perdona proprio nessuno.

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