Enrico Steidler
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Dirty Soccer, Mattarella e Renzi si indignano col copia-incolla

Se banalità e ciclostile fossero reati, Mattarella e Renzi sarebbero ergastolani

Dirty Soccer, Mattarella e Renzi si indignano col copia-incolla
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Avete un colpo d’occhio eccezionale e siete solutori più che abili? Bene, allora vi sfidiamo a trovare le impercettibili differenze fra le due seguenti affermazioni. 1) – “Ora basta con il fatto che personaggi di discutibile approccio governino il calcio a tutti i livelli. Faccio un appello alla Federazione, alla Lega, al Coni, restituiamo il calcio alle famiglie“; 2) – “Il calcio non lo lasceremo a quelle persone, non lo lasceremo ai vari Genny ’a Carogna. Lo ridaremo alle famiglie. Difficile, vero? Sì, quasi impossibile. Fra le due ferme prese di posizione, infatti, entrambe rilasciate dallo stesso personaggio (il capo del governo Matteo Renzi), l’unica vera differenza non appare nel testo e riguarda il calendario: la prima dichiarazione è recentissima, ed è dedicata a Dirty Soccer, la seconda risale a un anno fa, quando comparve al 16.891° posto delle promesse non mantenute. Per il resto sono due gocce d’acqua.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella

OMELIA DI STATO“Occorre molta severità, e interventi adeguati”, era solito tuonare l’ex-presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ogni volta che le circostanze imponevano di fare la faccia feroce, e il suo successore Sergio Mattarella mostra di trovarsi perfettamente a suo agio fra fuffe, muffe e vecchi merletti: “Il divario tra questi fenomeni – tuona il presidente eletto da Renzi puntando il dito contro Dirty Soccer, ndr – che vengono denunciati e che periodicamente affiorano e la passione con cui tanta gente segue il calcio fa indignare: per questo serve severità e rapidità. Per i tanti italiani che lo seguono serve un calcio corretto. Riguardo a tutti questi comportamenti fraudolenti, imbrogli e inganni occorre procedere rapidamente con severità. Occorre fare di tutto – conclude Mattarella dopo aver dato fondo a tutte le parole-chiave – perché il calcio sia vissuto costantemente in maniera autentica”.

“La banalità – scriveva Saul Bellow – è il travestimento di una potentissima volontà tesa ad abolire la coscienza. Chissà, può essere. Conoscendo i nostri polli, però, è ragionevole pensare che vi facciano ricorso al semplice scopo di anestetizzare il popolo, e perché no, già che ci sono, di prenderlo pure per i fondelli. Accidenti, verrebbe da tuonare! Si degnassero almeno di dire qualcosa di nuovo, di mettere una virgola al posto di un’altra. E perché mai faticare, direbbero loro conoscendo i loro polli: tanto basta e avanza.

Enrico Steidler

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