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Olimpiadi 2012, squalifica per la Papachristou e gaffe nel calcio femminile

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LONDRA, 26 LUGLIO 2012 – Mancano poco più di 24 ore alla cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Londra 2012 ma la manifestazione inizia già a far parlare di sé. Ieri infatti l’Olimpiade ha preso il via con le gare femminili di calcio ma l’attenzione di tifosi e spettatori si è spostata su alcuni fatti piuttosto bizzarri.

SQUALIFICA, RAZZISMO E ZANZARE – E’ infatti arrivata la notizia che il Comitato olimpico greco ha espulso dai giochi l’atleta Paraskevi Papachristou, colpevole di aver scritto una frase razzista su Twitter. La ragazza sarebbe stata un vero punto di forza della Grecia nel salto triplo, essendo stata per ben due volte campionessa europea under 23 di questa specialità. Papachristou è dunque la prima “vittima” delle norme olimpiche che regolano l’utilizzo dei social network. La frase – “Con tanti africani in Grecia, le zanzare che arrivano dal Nilo occidentale almeno mangiano il cibo come a casa” – è stata ritenuta  dalla Federatletica greca razzista, offensiva e contraria ai valori e alle idee del movimento olimpico.

SCUSE E REAZIONI – Non sono tardate ad arrivare le scuse da parte della diretta interessata tramite un altro social network, Facebook: “Vorrei scusarmi per la sgradevole battuta che ho pubblicato. Sono profondamente addolorata, non volevo offendere nessuno e tantomeno calpestare i diritti umani. I miei sogni sono legati alle Olimpiadi, non potrei certo partecipare se non rispettassi i valori dei Giochi”. Le scuse però non serviranno a reintegrare nella squadra greca la campionessa di salto triplo che sarà costretta a guardare solo in tv le Olimpiadi a cui avrebbe voluto partecipare. Subito poi sono arrivate le reazioni dalla Grecia, in particolar modo dalla Sinistra Democraticauno dei partiti saliti da poco al governo: “L’umorismo razzista e le barzellette a proposito delle vite umane non sono tollerate dalla società greca e non possono prosperare nell’atletica greca.  Il meno che può fare ora il Comitato Olimpico è revocare alla signorina Papachristou il permesso di partecipare ai Giochi Olimpici. Assistendo all’Olimpiade dallo schermo, potrà esprime quante barzellette schifose vorrà anche sui social media. Ma di certo non può rappresentare la Grecia a Londra”.

BANDIERE, QUESTE SCONOSCIUTE – Dopo la squalifica dell’atleta greca l’Olimpiade ha riservato un nuovo colpo di scena, divertente e bizzarro per gli spettatori, un po’ meno per gli abitanti della Corea del Nord. A Glasgow infatti sono ieri scese in campo le nazionali femminili di calcio della Corea del Nord e della Colombia. La partita è però cominciata con un’ora di ritardo. La causa? Gli organizzatori hanno confuso la bandiera della Corea della Nord con quella della “nemica” Corea del Sud provocando così un vero e proprio incidente diplomatico. L’errore è stato mal digerito dalle giocatrici nordcoreane che inizialmente si sono rifiutate di scendere in campo quando hanno notato sui maxischermi che il loro nome era affiancato dalla bandiera della Corea del Sud.  Deluso anche il ct Sin Ui-Gun Sin che ha evidenziato come “L’errore con la bandiera è stato un grosso problema; eravamo arrabbiati perchè le nostre giocatrici sono state presentate come se fossero sudcoreane, è qualcosa che ci colpisce molto come sicuramente sapete”. Il comitato organizzatore si è immediatamente scusato per l’accaduto e ha annunciato che saranno adottate misure affinché simili errori non vengano ripetuti.

a cura di Matteo De Angelis

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