Davide Luciani
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I cinque motivi per cui Conte è meglio di Emery

L'italiano dà più garanzie di un rilancio immediato del club rispetto allo spagnolo

I cinque motivi per cui Conte è meglio di Emery
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Antonio Conte o Unai Emery? Il Milan sfoglia la margherita e sonda il mercato degli allenatori con una chiara idea in testa: dopo Seedorf ed Inzaghi, basta debuttanti. Il prossimo allenatore rossonero dovrà essere un big. Sul tavolo, tra gli altri, ci sono i nomi del ct della nazionale e dell’allenatore del Valencia. Ecco i nostri cinque motivi (che esulano dalle reali possibilità d’ingaggio) per cui l’italiano è meglio dello spagnolo.

1) CONOSCENZA AMBIENTALE
Conte conosce bene le dinamiche ambientali del calcio italiano: sa cosa la gente chiede, come tenere a bada i media, come spronare la squadra. Alla Juve ci ha messo poco a cementare il gruppo e a farsi seguire dai calciatori. Emery, invece, verrebbe catapultato in un ambiente e in un calcio che nonm conosce e, all’inizio, pagherebbe sicuramente lo scotto dell’adattamento, cosa che, il Milan del prossimo anno non può permettersi.

2) FLESSIBILITA’ TATTICA
Conte è molto bravo ad adattare il modulo ai calciatori che ha a disposizione.  Nella Juventus era partito con il 4-2-4, poi si è convertito al 4-3-3 e, infine, al 3-5-2. Questo significa che, è in grado di tirare fuori il meglio da ogni giocatore che ha a disposizione. Emery, invece, predica un calcio prettamente offensivo che potrebbe incontrare difficoltà in Italia, dove tutti i tecnici sono molto bravi ad adattare le quadre a seconda degli avversari. Del resto, basta vedere quanto soffre il Napoli di Benitez ogni volta che incontra una piccola o il flop di Luis Enrique. La mentalità iberica in Italia soffre.

3) GARANZIE PRECISE
Conte ha il curriculum e la personalità per pretendere garanzie tecniche precide alla dirigenza del Milan. E’ chiaro, infatti, che, senza una campagna acquisti importante, neanche un mix tra Ancelotti, Guardiola, Simeone, Klopp e Mourinho potrebbe risollevare i rossoneri. L’ex allenatore della Juve sarebbe la garanzia, per i tifosi, che la squadra verrebbe rinforzata davvero. Al contrario, Emery è molto più aziendalista. A Siviglia è abituato a lavorare con quello che Monchi gli mette a disposizione. Insomma: con lui i piani tecnici dei rossoneri potrebbero essere ridimensionati.

Emery, tecnico del Siviglia che piace al Milan

Emery, tecnico del Siviglia che piace al Milan

4)STRETTO DIALOGO CON LA DIRIGENZA
Conte è noto per il fatto di vivere il calcio a 360 gradi. I suoi stretti legami con la dirigenza bianconera, il suo venire sempre messo al corrente di gni progetto, è stato uno dei punti di forza delle vittorie del leccese. Non è un caso che il rapporto si è logorato quando questo rapporto è venuto meno. Il Milan, negli ultimi anni, invece, ha avuto tutti allenatori che, per un motivo o un altro, hanno vissuto da separati in casa con Berlusconi. Questo è stato uno dei motivi dei fallimenti del Milan degli ultimi anni. Con Conte si riformerebbe quella simbiosi allenatore-presidente che manca da troppo tempo. Da questo punto di vista il possibile rapporto Emery-Berlusconi rischia di essere un’incognita.

5) MAGGIOR APPEAL
Per quanto Emery sia un tecnico emergente che si sta facendo conoscere con risultati importanti anche a livello europeo, Antonio Conto ha un’appeal maggiore a livello nazionale e internazionale. Il ct dell’Italia si sa “vendere” meglio e questo conta parecchio nell’ambiente. Anche in vista di una futura vendita del club, con l’ex Juve in panchina la spendibilità del club sarebbe maggiore. Inoltre, e le cose non dovessero andare subito bene, Conte avrebbe le spalle ben più larghe ed una credibilità maggiore) per affrontare il mare in tempesta.

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