Jacopo Bertone
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San Antonio Spurs: one more (nasty) year

Tim Duncan e Manu Ginobili sembrano aver deciso di rimanere a San Antonio insieme a coach Popovich per tentare un'ultima (stavolta per davvero) cavalcata vincente

San Antonio Spurs: one more (nasty) year
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Telegrafica e infame premessa: di ufficiale non c’è ancora nulla, la notizia riportata è da ascriversi alla categoria delle “indiscrezioni” perciò, in caso di disfatta, non sparate sul pianista. Ora che abbiamo preso coscienza dell’assunto possiamo scatenarci: Duncan e Ginobili rimarranno a San Antonio! Una novella indubbiamente gradita a chiunque abbia la scritta “Spalding” campeggiante sul proprio cuore, perfino ai più arcigni hater della dinastia Spurs, che al di là di tutto non potranno mai disconoscere la grandezza di questi due vecchietti, decisi a ripartire un’ultima volta alla conquista dell’anello.

Millesima vittoria in carriera Nba per Gregg Popovich.

Gregg Popovich, storico coach dei San Antonio Spurs

LAST DANCE – Sarà veramente l’ultimo ballo. Nonostante si sia spesso abusato di questo termine in passato, stavolta si tratta della sacrosanta verità. L’isolano e l’argentino disputeranno SICURAMENTE il loro ultimo campionato all’ombra dell’Alamo, un atto dovuto nei confronti di un gruppo uscito decisamente prima del previsto dai play off, ma anche un considerevole sacrificio per chi, causa età, acciacchi e cali motivazionali, avrebbe tranquillamente potuto appendere canotta e mutandoni al chiodo già qualche settimana fa. A guidarli ci sarà ancora una volta Pop, lui sicuro al 110% della permanenza in Texas fin dalle primissime ore post-eliminazione, anche se qualcosa cambierà: il  GM Buford è intenzionato ad accaparrarsi un grande free agent nel corso del mercato estivo, gli indizi portano a LaMarcus Aldridge e Marc Gasol, con Splitter dato per sicuro partente. Verosimilmente, quindi, San Antonio potrà schierare una frontline rinnovata in grado di poter dare preziosi minuti di riposo a Timmy, cosa semplicemente fondamentale per arrivare in fondo. A Manu, invece, verrà chiesto il solito lavoro di guastatore in uscita dalla panchina, possibilmente con una brillantezza maggiore rispetto a quella (relativa) mostrata contro i Clippers. Ancora una volta nella breccia, con i soliti noti a tirare la carretta e qualche ottimo innesto ad aiutarli nell’impresa: gli Spurs NON sono morti.

Jacopo Bertone (@JackSpartan92)

 

 

 

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