Antonio Foccillo
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Berardi e Zaza, forse la Juventus deve attendere

Goal e assist ma ancora tanta discontinuità. Un anno in più in prestito forse non farebbe male ad entrambi.

Berardi e Zaza, forse la Juventus deve attendere
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Sassuolo-Torino 1-1

Berardi e Zaza, futuro bianconero?

E’ bastata la tripletta contro il Milan, la seconda ai rossoneri in carriera per il giovane attaccante nero verde, che i riflettori sono tornati ad accendersi sul golden boy del calcio italiano. Stiamo parlando di Domenico Berardi, che con i tre goal di domenica è arrivato a quota 30 goal in Serie A in appena due stagioni. Insieme a Zaza rappresenta il futuro della nazionale e forse anche della Juventus. I bianconeri li hanno entrambi sotto controllo, ma sono davvero pronti ?

BERARDI : GOAL, ASSIST MA TANTA DISCONTINUITA’ –  A livello europeo nessun Under 21 ha fatto meglio di lui. 14 goal a due giornate dal termine, con possibilità di superare quota 16 dello scorso anno. Numeri impressionanti per Domenico Berardi, ai quali vanno aggiunti anche ben 9 assist. Giocate spettacolari, concretezza, ma anche 12 cartellini gialli. Tanti, troppi per un giocatore che gioca da ala d’attacco e non mediano davanti la difesa. Il motivo per cui la Juventus non lo ha ancora riscattato definitivamente è probabilmente legato proprio a qualche limite caratteriale e a un atteggiamento un po troppo fumantino in campo e fuori. Le sue prestazioni stentano ancora a trovare continuità, alternando periodi di totale appannamento ad altri fatti di exploit come quello di domenica accompagnati da goal a cadenza regolare. Se i bianconeri hanno deciso di puntare su Dybala il motivo sembra proprio nella maggiore maturità e continuità mostrata dall’argentino. Un goal in meno e un assist in più per il funambolo argentino ma appena 3 cartellini gialli, spirito da trascinatore garantito. Condurre il Palermo alla salvezza caricandosi il peso dell’attacco rosanero ad appena 22 anni non è cosa da tutti. Soprattutto in un ambiente reso ancora più difficile dalla presenza di Zamparini come presidente. Berardi ha ancora strada da fare nel suo percorso di crescita e l’ideale sarebbe un anno in prestito in una piazza più importante e in una squadra di livello medio-alto che responsabilizzi di più il giocatore.

ZAZA : LA STIMA DI CONTE NON BASTA- Fosse rimasto sulla panchina bianconera, Antonio Conte avrebbe sicuramente preteso nella sua rivoluzione la presenza di Simone Zaza. Le prestazioni del centravanti di Policoro si attestano su quelle dell’anno scorso, con 9 goal e 2 assist, ma distribuiti in 4 partite in meno. Quello che doveva essere l’anno dell’esplosione definitiva ha visto un giocatore discontinuo nel rendimento proprio come il suo collega di reparto. Nonostante i suoi bersagli preferiti siano state proprio le big della Serie A, Juventus compresa, Zaza non è riuscito ad esprimere tutto il suo potenziale. In corso Galileo Ferraris sembrano però avere tutt’altra idea: il suo procuratore lo dà per l’80-90% alla corte di Allegri nella prossima stagione, andando a completare il reparto avanzato come quinto attaccante. Ma davvero Marotta e Paratici spenderanno ben 15 mln di euro per una quinta punta? Staremo a vedere. Potenza e tecnica non mancano, ma probabilmente è necessario un salto intermedio anche per lui, magari proprio in coppia con Berardi.

Un’idea potrebbe essere un prestito in tandem al Genoa nel caso di permanenza di Gasperini. Viste le probabilissime partenze di Iago e Perotti e l’incertezza sul futuro di Borriello, i due giovani attaccanti del Sassuolo potrebbero trovare nel Gasp il maestro perfetto per poter poi spiccare il volo per Torino e prendere la pesante eredità di Carlos Tevez il prossimo anno.

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