Enrico Steidler
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Gabrielli e Marino, il derby è in buone mani

Posta in palio, precedenti, veleni: quello di lunedì prossimo è un derby da bollino rosso, ma fortunatamente c'è chi veglia su di noi

Gabrielli e Marino, il derby è in buone mani
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Cari lettori, allegria! Pensavate che il calcio italiano fosse ridotto a una guerra fra bande? Che fosse “roba loro”, dei facinorosi da curva o da tribuna-vip? Beh, non disperate. Certo, è vero che qui da noi il senso di responsabilità e l’efficienza hanno fatto la fine dei Pinguini impenni (specie estinte da quel dì, ma grazie all’ingegneria genetica almeno questi ultimi, forse, li recuperiamo), e che basta guardare alla Figc per farsi prendere dallo sconforto, e tuttavia abbiamo ancora validi, validissimi motivi per pensare positivo e prepararci al futuro senza “alcuna preoccupazione”. Le istituzioni sportive fanno pena? Ok, ma pensate a quelle dello Stato e vi tornerà il sorriso. Tranquilli.

Il prefetto di Roma Franco Gabrielli

Il prefetto di Roma Franco Gabrielli

“Non sono assolutamente preoccupato”. Ecco la formula magica, ecco il mantra che il sindaco di Roma ripete ogni minuto da quando ha appreso che uno dei derby più potenzialmente incandescenti degli ultimi anni sarà disputato alle 6 del pomeriggio di un giorno feriale. “C’è un lavoro quotidiano su tutte le aree strategiche – ha aggiunto con piglio risoluto Ignazio “Patton” Marinoche coinvolgono la mobilità, la viabilità e le strategie per la sicurezza della città con il prefetto Gabrielli. Stiamo lavorando molto bene e non ho nessuna preoccupazione. Capito? Si gioca un derby come quello della capitale in un contesto per forza di cose molto caotico e già difficile da gestire in un giorno qualunque (e oltretutto avvelenato dalle polemiche legate al rinvio disposto da Lot Beretta), ma per il sindaco di Roma no problem, don’t worry, tutto sotto controllo. “Non sono assolutamente preoccupato”… Om…

E cosa si può dire dell’altro custode della nostra sicurezza, quel prefetto Franco Gabrielli che si affretta a precisare che sul derby ha deciso la Lega e che “l’unica interlocuzione che c’è stata con il prefetto di Roma e le forze dell’ordine ha riguardato l’orario d’inizio della gara”? Niente, se non del gran bene. E’ grazie a lui, infatti, che “è stata ribadita l’indicazione che i derby si giochino in orario diurno, come previsto fin dall’inizio del campionato dall’Osservatorio nazionale sulla sicurezza delle manifestazioni sportive”. E già: le tv premevano perchè si giocasse almeno dalle 18.30 in poi, ma il prefetto si è fermamente opposto e ha assicurato a tutti una mezz’ora di luce in più.

“Domattina alle 6 sarò giustiziato per un crimine che non ho commesso”, dice Woody Allen in “Amore e guerra”. Dovevano giustiziarmi alle 5, ma ho un avvocato in gamba. Cari lettori, allegria: noi di uomini in gamba ce ne abbiamo ben due. Possiamo stare tranquilli.

Enrico Steidler

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