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David Luiz come Kakà: niente sesso, siamo brasiliani

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David Luiz, nuovo atleta di Cristo.

David Luiz è un atleta di Cristo. E dire che, dopo averlo visto durante i Mondiali di Brasile 2014 dalla sua posizione privilegiata sul Corcovado, nessuno si sarebbe aspettato che il Signore potesse decidere di accoglierlo nella sua scuderia di talenti. Scherzi a parte, il difensore centrale del Psg è ufficialmente andato ad ingrossare le fila dei calciatori che hanno deciso di dedicare la loro vita a Dio, e non soltanto alla sferica divinità pagana alla quale rendono grazie ogni domenica. La cerimonia di battesimo è avvenuta nella piscina del compagno di squadra – e connazionale – Maxwell, e non è l’unica decisione drastica presa dall’ex  giocatore del Chelsea.

Così come Kakà e Legrottaglie (per citare due esempi vicini al nostro calcio), anche il buon “Davide Luigi” ha deciso fare voto di verginità, fino al matrimonio con la sua compagna Sara. Così, mentre in molti dubitano dell’illibatezza del brasiliano, già messa a dura prova recentemente da Luis Suarez, altri si chiedono se questa conversione sia un modo per ringraziare il cielo per i ripetuti – quanto inspiegabili – attestati di stima da parte della Fifa, che nonostante le figure barbine in serie continua a inserirlo nelle Top 11 stagionali.

Quale sia il reale motivo di questa conversione non si sa, quello che è certo è che in un’epoca calcistica dominata da un Messi(a) e da un Cristiano, essere religiosi può essere molto vantaggioso.

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