Davide Luciani

I cinque eroi del calcio che non ti aspetti

Da Charisteas a Grosso, storia di cinque calciatori saliti all'onore della ribalta

I cinque eroi del calcio che non ti aspetti
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Angelos Charisteas, eroe greco

Angelos Charisteas, eroe greco

Nel calcio non sono sempre i campioni a farti vincere le partite o a risultare decisivi. Ci sono gare epiche decise dal colpo di chi non ti aspetti o difensori arcigni che riescono ad annullare il gap con il rivale ben più dotato tecnicamente giocando la gara della vita. Ecco i nostri cinque eroi per caso.

5) CHARISTEAS
Chi si ricorda dell’attaccante greco che fece impazzire il paese ellenico segnando il gol vittoria degli uomini di Rehagel all’Europeo del 2004? Ora gioca nel Sydney Olimpic, ma, undici anni fa lo volevano tutti. Giocatore “normale”, all’Europeo in  Portogallo fece il fenomeno, fino a siglare il gol che mise in ginocchio i lusitani. Tra l’altro è l’unico giocatore greco ad aver segnato in tre qualificazioni europee e tre mondiali consecutive. Insomma: un mito per essendo tecnicamente non impeccabile.

4) VILFORT
Kim Vilfort ha disputato una onesta carriera da mediano, ma, il suo momento di gloria lo ha avuto il 26 giugno 1992 quando segnò uno dei due gol che permisero alla Danimarca di battere la Germania e aggiudicarsi il titolo di campione d’Europa. Il centrocampista danese ha sempre giocato in Scandinavia, a parte la parentesi di un anno nel Lille, eppure, in Danimarca nessuno scorderà il suo gol in una sera d’inizio estate.

3) DUCKADAM
Quattro rigori parati in una finale di Champions sono qualcosa di irripetibile. Per questo Helmut Ducadam rimane un eroe. Nella finale di Siviglia del 7 maggio 1986, il portiere rumeno parò i tiri dal dischetto di  Alexanco, Pedraza, Pichi Alonso e Marcos e consegnò il trofeo ai rumeni. Quella finale fu anche la sua ultima partita a causa di una trombosi al rischio che rischiò di fargli perdere il braccio destro. Duckadam rimane il classico eroe di una notte.

2) SOLSKJAER
La “più forte riserva del mondo”, per definizione di Ferguson. Solskjaer decise la finale più pazza della Champions, quella tra Bayern e Manchester al Camp Nou nel 1999. Lui e Sheringham nei minuti di recupero scipparono letteralmente la coppa ai tedeschi che avevano dominato l’incontro. Il norvegese non è mai stato un fenomeno, ma aveva l’incredibile capacità di farsi trovare sempre pronto quando veniva chiamato in causa e risolse numerose partite a Ferguson. Quella finale, però, fu la sua apoteosi.

1) GROSSO
L’eroe del mondiale del 2006 non che meritare il primo posto in questa classifica. Grosso aveva una tecnica discreta (a inizio carriera giocava trequartista), ma nessuno avrebbe immaginato ciò che avrebbe fatto in Germania: gol in semifinale e rigore decisivo in finale. Ancora oggi ci si chiede come sia stato possibile tutto ciò. Sta di fatto che è successo e Grosso si è guadagnato l gratitudine intera dell’Italia a vita.

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