Vincenzo Galdieri
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Pagelle Real Madrid-Juventus 1-1: Morata uomo del destino, Buffon lacrime e sogni

I bianconeri con una prova eroica escono indenni anche da Madrid, grazie ad una coesione di gruppo stratosferica e ad un Morata che mata ancora una volta il suo Real: a volte ritornano, e fanno male. Allegri va in finale, si gioca il Triplete ed è già nell'Olimpo bianconero

Pagelle Real Madrid-Juventus 1-1: Morata uomo del destino, Buffon lacrime e sogni
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A volte ritornano, e fanno male. Cosi come Alvarito Morata, che torna al Bernabeu e le suona al Real Madrid che l’aveva scartato. Gliele suona proprio come all’andata e di fatto elimina i suoi ex compagni dalla Champions League. A volte ritornano, e fanno bene. Eccome se fanno bene. La Juventus torna in finale di Champions League 12 anni dopo l’ultima, e 5 anni dopo l’ultima presenza di un’italiana nell’ultimo atto della massima competizione europea. E’ una finale da sogno, che fa bene a tutti: juventini e non, perchè questa grande impresa restituisce lustro a tutto il movimento calcistico italiano. Buffon trattiene le lacrime a stento, il guerriero Vidal esulta sprigionando tutta la sua infinita energia, Evra e Pogba ballano, Allegri gode: la Juve vince, la Juve elimina il Real Madrid campione del mondo. La Juve è in finale di Champions League, e se l’è strameritato.

LE PAGELLE DI REAL MADRID-JUVENTUS 1-1

REAL MADRID

CASILLAS 7 – Riscatta la gara incerta dell’andata con una partita attenta, da campione. Poco può sul gol di Morata ma tutto quel che può fa nelle restanti occasioni: le parate che tengono in piedi le speranze Real, su Pogba e Marchisio, sono fantastiche.

CARVAJAL 5 – L’anello debole del Real Madrid. Sia all’andata che al ritorno. E senza gli alibi di Sergio Ramos allo Stadium: lui non è fuori ruolo, lui è semplicemente questo.

SERGIO RAMOS 6,5 – Altro ruolo – il suo – altra musica. Comanda bene la difesa che concede poco alla Juventus. Avesse giocato lui dietro ed Illaramendi\Khedira\Lucas Silva in mezzo, all’andata, sarebbe cambiato qualcosa? Magari si, ma is too late to apologize. 

VARANE 6 – Senza infamia e senza lode. Ma il campioncino che sembrava essere, sta subendo una fase di evidente ridimensionamento.

MARCELO 7 – Lo vogliamo dire? Diciamolo: è il miglior terzino del mondo, oggi. Pericolo costante, la Juventus ogni volta che ha palla lui, prende paura. Crea azioni su azioni e pericoli su pericoli: l’uscita del Madrid non è certo colpa sua.

JAMES RODRIGUEZ 5 – Tre passi indietro rispetto all’ottima prova dell’andata. Si conquista il rigore più per la fesseria di Chiellini che per reali meriti. Poi prova a prendersene un altro ma simula nettamente, e l’arbitro lo punisce col giallo. Per il resto non si vede. E dire che fisicamente sarebbe tonicissimo. Ma Vidal e soci lo annientano.

KROOS 6,5 – L’uomo equilibrio di questo Real Madrid. E non è facile tenere insieme i pezzi di una squadra completamente votata all’attacco, specialmente in questa partita. Lui ci prova ed in parte ci riesce. Centrocampistone.

ISCO 5 – Ha classe, ha gamba, ha tutto. Ma non riesce ad incidere. Nemmeno stavolta. Gli assatanati centrocampisti bianconeri se lo divorano.

BALE 4,5 – Ha un’infinità di occasioni. Le spreca tutte, dalla prima all’ultima. Quando prova a partire in velocità, Evra lo recupera praticamente sempre. Fuori fase.

BENZEMA 6,5 – In gran forma, per essere fuori da oltre un mese. Nel primo tempo crea parecchi grattacapi alla retroguardia della Juventus. Poi cala. Dal 67′ HERNANDEZ 5,5 – Peperino, ma inconcludente.

RONALDO 5,5 – E’ il più in forma di tutti ed ha vicino i suoi compagni della BBC. Il problema è che davanti ha un’altra BBC: Buffon, Bonucci e Chiellini. Quella difensiva. Che poi si trasforma in BBBC con l’ingresso di Barzagli. Il rigore l’unico acuto, per il resto i granitici difensori bianconeri lo annullano.

All. ANCELOTTI 6 – Ha poche colpe stavolta, a differenza dell’andata. La squadra fa quel che può e davanti ha una Juventus fortissima. Il grande rimpianto è questo: con Morata dall’altra parte del guado, probabilmente non sarebbe finita cosi.

JUVENTUS

BUFFON 8 – Epico. Epico. Para tutto, rigore escluso. Tiene in piedi i suoi nei momenti più complessi. Suona la carica sempre. Ed alla fine esulta. Gode. Quasi piange. Lui che c’era in Serie B. Come Del Piero, Nedved, Trezeguet e Camoranesi, cui in cuor suo avrà sicuramente dedicato questo trionfo. Lui che da Berlino, dalla finale dei Mondiali, è sceso in Serie B per una sfida che sembrava più grande persino di lui: riportare la Juventus ai vertici in Italia ed in Europa. Lui che dalla Serie B adesso ci ritorna a Berlino. Nove anni dopo. Il percorso è stato lungo ed impervio, ma gli incubi sono finiti. Adesso solo sogni. Adesso solo finale di Champions League con l’odore di Triplete dietro l’angolo. Adesso solo Juventus. In alto. Come prima, più di prima.

LICHSTEINER 7,5 – Infinito. Le sue energie non conoscono possibilità di esaurimento. Tiene tutti, rincula su tutti, poi parte sulla fascia come un treno per alleggerire la manovra. Se un compagno è in difficoltà non si preoccupi, perchè Lichtsteiner andrà ad aiutarlo ovunque si trovi. Eroe.

BONUCCI 7,5 – Basta nascondersi: è uno dei difensori più forti del mondo. Sicuramente tra i primi 3, al momento. Alla faccia di chi non credeva in lui, alla faccia di chi gli dava – in modo assurdo, perchè non vedere questo talento nonostante le amnesie di qualche anno fa era comunque assurdo – del bidone. Bonucci oggi è un mostro. Mancava l’esame coi campioni del mondo, lo supera a pieni voti. Personalità irreale. Calma olimpica in ogni situazione. Zero errori. Califfo.

CHIELLINI 7 – Mezzo voto in meno per quel rigore su cui fa un’autentica fesseria. Ma per il resto è spaziale. Ringhia su tutti, copre qualunque spazio. Con scivolate che infiammano il pubblico bianconero e scatti in velocità per tenere tutti, anche quelli più veloci di lui. Sontuoso.

EVRA 7,5 – Si mangia Bale ed è tutto dire. Acquisto strepitoso per la Juventus. Era quello che mancava sulla fascia sinistra. S’improvvisa pure centrale quando serve. E’ un vincente.

POGBA 7 – Non è il miglior Pogba perchè fuori condizione. Ma uno che tiene cosi per 90 minuti dopo 2 mesi fuori è da Oscar. Suo il colpo di testa-assist che innesca Morata per l’1-0. Tiene qualche pallone interessante nella ripresa. Qualche errore di supponenza che poteva costare alla Juventus, ma nel complesso anche la sua è una prova ottima. Dal 90′ PEREYRA sv

MARCHISIO 7,5 – Uomo ovunque. E’ nella sua migliore stagione, nell’anno della maturità definitiva e del raggiungimento del top psicofisico. Strepitoso perchè non si ferma mai. Mai. Duracell.

VIDAL 8,5 – Fino a febbraio ha cincischiato, svogliato ed anche irritante. Poi è tornato Vidal. E’ tornato uno dei centrocampisti più forti al mondo che chissà dove e perchè si era nascosto. Un gigante assoluto. L’uomo in più della Juventus in questo finale di stagione, forse anche grazie al fatto che le energie le ha risparmiate prima. Si mangia la mediana del Real Madrid, aiuta i difensori, aiuta gli attaccanti. Aiuta tutti. E’ Vidal, insomma. Quello vero. Il guerriero. L’assist per Marchisio tra l’altro è un capolavoro, ma il suo gemello a tu per tu con Iker il Grande sbaglia. Poco male, si va in finale!

PIRLO 6 – Sufficienza giusto perchè in Finale siamo tutti più buoni. Ma la sua prova è da dimenticare. Fuori fase, perde palloni pericolosissimi e con Pogba a mezzo servizio sono ancor più pericolosi. Fortuna che Vidal e Marchisio fanno per dieci. Dal 79′ BARZAGLI 6,5 – Si mette in trincea e si gode il trionfo al 94esimo. Il cambio tra lui e Pirlo è da brividi e sembra un segno: i due eroi di Berlino si guardano in faccia e sanno che un’altra Berlino è vicina. Ci saranno entrambi, assieme a Buffon, di nuovo. Per giocarsi la storia, per entrare definitivamente nella leggenda.

TEVEZ 6,5 – Anche lui non nella sua migliore serata. Ma quanto corre. Davanti è pressochè impalpabile, ma torna dietro come un toro a difendere su tutti. E’ l’esempio lampante del motivo per cui questa Juventus è andata in finale di Champions League: in questa Juventus, anche il 10 fa il gregario. Sempre.

MORATA 9 (IL MIGLIORE) – L’hombre del partido, l’hombre del destino. Alvaro Morata è l’uomo del destino. L’uomo degli sliding doors dolorosi per il Madrid e da apoteosi per la Juventus. Lui, proprio lui, quello scartato, distrugge la sua ex squadra. All’andata ed al ritorno. Non esulta mai e viene pure fischiato. Ci rimane malissimo. Ma passa presto, perchè poi pensi che vai a giocarti la finale di Champions League. Dopo che ti sei preso il ruolo di protagonista assoluto in una delle squadre più forti del mondo. E chissenefrega se quegli altri non hanno creduto in te. Li sbatti fuori, e gli sbatti in faccia la realtà: Morata è un giovane fenomeno, non uno a cui preferire chicchessia. La vendetta è servita. Dall’85’ LLORENTE sv

All. ALLEGRI 9 – Dire qualcosa non è nemmeno un’impresa semplicissima. Perchè Allegri quest’anno ha lasciato tutti senza parole. Con la leggerezza e l’intelligenza, senza caricare mai troppo la squadra di pressioni, si è preso lo Scudetto, la finale di Coppa Italia e persino la finale di Champions League. Stratega favoloso, imbriglia il Real Madrid cosi come ha imbrigliato tutti quest’anno. Manca solo il Barcelona. Se ce la fa pure con gli alieni, più che una statua a Torino dovrebbero costruire una cattedrale in suo onore.

 

 

 

 

 

 

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