Roberto Cusimano

Yaya Touré, un altro “elefante” pronto a sbarcare in Italia

Il calciatore del Manchester City e della Costa d'Avorio è oggetto del desiderio da parte di Mancini. Thohir farà di tutto per soddisfare la richiesta del suo allenatore, intanto conosciamolo meglio

Yaya Touré, un altro “elefante” pronto a sbarcare in Italia
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Touré-Mancini, il loro rapporto di stima potrebbe essere decisivo ai fini del passaggio all'Inter dell'ivoriano

Yaya Touré-Mancini, il loro rapporto di stima potrebbe essere decisivo ai fini del passaggio all’Inter dell’ivoriano

Centrocampista ivoriano attualmente in forza al Manchester City, Gnegneri Yaya Touré è al momento uno dei protagonisti del calciomercato. Su di lui è forte la pressione da parte dell’Inter che vorrebbe assicurarsi il quattro volte vincitore del premio Calciatore Africano dell’anno mettendo sul piatto una cifra che si aggira intorno ai 10 milioni di sterline. Il palmarés del giocatore del City è davvero strabiliante in quanto ha vinto ovunque sia andato, in particolare con il Barça e ora con i Citizens. Da non dimenticare i riconoscimenti individuali: oltre a quello già citato, c’è il Premio Bulgarelli e l’essere stato inserito due volte nel Team of the Year. Proviamo a tracciare un identikit di colui che potrebbe rappresentare il faro del centrocampo nerazzurro la prossima stagione.

DOTI TECNICHE INDISCUTIBILI – Nonostante l’altezza (191 cm) e il peso (87 kg) Yaya è un calciatore abbastanza agile che si contraddistingue per la sua forza, esplosività ma soprattutto tecnica. Sa svolgere al meglio tutti i ruoli di centrocampo, costruisce gioco, recupera palloni, fornisce assist e sa fare gol (spesso dalla distanza) grazie ad un tiro potentissimo. All’occorrenza gioca anche in difesa, il suo fisico glielo permette. Ma è in posizione avanzata, quasi come fosse un trequartista, che negli ultimi anni riesce ad esprimersi meglio, non a caso l’anno scorso ha superato quota venti reti grazie anche all’abilità nel tirare punizioni e calci di rigore.

DALLA COSTA D’AVORIO ALL’EUROPA – Tra i 13 e i 18 anni iniziò a giocare con le giovanili di una delle squadre più titolate del suo paese, l’ ASEC Mimosas con la quale vinse pure un campionato. L’approdo in Europa di Yaya avverrà nel 2001, all’età di 18 anni, nel Beveren, squadra belga dove giocherà ben quattro stagioni ,soprannominata “il piccolo Anderlecht” e gemellata proprio con il club ivoriano sopracitato. Seguirono due parentesi non molto fortunate a livello personale in Grecia (con l’Olympiakos) e in Francia (con il Monaco) dove comunque alcuni osservatori di un club spagnolo, ossia il Barcellona, si interessarono a questo ragazzone dal fisico imponente che prometteva davvero bene.

L’AVVENTURA BLAUGRANA – Tre anni fantastici quelli passati in terra spagnola per il capitano della Costa d’Avorio dove ha praticamente vinto tutto, in particolare nella stagione 2008/09, l’anno del triplete del Barcellona (Liga, Coppa del Re e Champions League) giocando 43 gare quasi sempre da titolare e siglando 3 reti.

IL TRASFERIMENTO AL CITY – Nel luglio del 2010 avviene il passaggio al Manchester City per la cifra di 30 milioni e diventa il quarto giocatore più pagato al mondo dopo Eto’o, Messi e Cristiano Ronaldo (ingaggio di 10,8 milioni all’anno). Con la maglia dei Citizens, club dove peraltro ritrova il fratello Kolo, si consacra definitivamente diventando l’uomo chiave del centrocampo, uno di quelli di cui non puoi mai farne a meno. Se il primo anno sarà solamente “discreto”, secondo, terzo ma soprattutto il quarto saranno davvero fantastici per Yaya che riesce a giocare sempre oltre le quaranta gare e segnare con una continuità pazzesca. Non mancheranno dunque le soddisfazioni, in particolar modo la vittoria della Premier League nel 2011/12, titolo che mancava dal lontano 1968. Per non parlare dello scorso anno, il più prolifico della carriera dell’ivoriano che è riuscito a realizzare 24 reti, un’enormità per un centrocampista.

PILASTRO DELLA NAZIONALE – Yaya Touré è ovviamente un pilastro della sua Nazionale dove ricopre un ruolo più offensivo rispetto a quello ricoperto nel Manchester City. Ha tagliato di recente il traguardo delle 100 presenze, era il lontano giugno 2004 quando fece il debutto entrando negli ultimi minuti della gara contro l’Egitto, la prima rete invece arrivò nel gennaio del 2006 contro la Libia in una gara valevole per la Coppa d’Africa. A tal proposito quasi come fosse un giusto premio alla sua splendida carriera nel gennaio di quest’anno in qualità di capitano della sua Nazionale ha avuto l’onore di alzare al cielo la Coppa d’Africa che si è giocata in Guinea Equatoriale, vinta ai rigori sul Ghana.

IL FUTURO… ALL’INTER? – Come dicevamo in apertura l’Inter vuole fortemente Yaya Touré e sarebbe disposto persino a sacrificare Mateo Kovacic pur di farlo arrivare a Milano. Il buon rapporto che lega Yaya e Roberto Mancini potrebbe favorire la chiusura della trattativa. L’ivoriano, a quanto pare, dopo cinque stagioni passate in Inghilterra, è favorevole a cambiare aria e lo stimolo principale dovrebbe essere appunto il ritrovamento del Mancio, uno degli allenatori maggiormente apprezzati dal classe ’83. Per adesso Yaya guadagna 8 milioni a stagione, dovrebbe scendere almeno a 5 per risolvere uno dei nodi, dopo c’è quello della pretesa del City che chiede 15 milioni ma Thohir non sembra voler andare oltre i 10 ed è per questo che la trattativa non può ancora considerarsi conclusa. Intanto l’allenatore dell’Inter, visto che giusto oggi ricorre il 32esimo compleanno del centrocampista africano, ha affettuosamente deciso di mandargli un messaggio di auguri dove chissà che non ci fosse scritto pure “Ti aspetto”. A proposito, auguri anche da parte mia Yaya.

 

Roberto Cusimano

 

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