Davide Terraneo
No Comments

Pagelle Giro, 4^tappa: Formolo baby fenomeno, Aru c’è

Il giovane della Garmin-Cannondale corona una fuga perfetta con un'azione coraggiosa ma efficace, il sardo attacca Contador e sfianca Uran

Pagelle Giro, 4^tappa: Formolo baby fenomeno, Aru c’è
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

La quarta tappa del Giro d’Italia ha regalato alla corsa rosa il volto sorridente di due giovani promesse del ciclismo nostrano: Davide Formolo e Fabio Aru. Il ventiduenne della Garmin-Cannondale si è imposto sul traguardo di La Spezia dopo una fuga partita nei primi chilometri, mentre il corridore dell’Astana è stato l’unico dei big a mostrarsi davvero pimpante, forte anche di un’Astana in ottima forma. Ecco le pagelle della frazione odierna del Giro d’Italia.

Simon Clarke, nuova maglia rosa, esulta al traguardo pensando di aver vinto

Simon Clarke, nuova maglia rosa, esulta al traguardo pensando di aver vinto

FORMOLO 10 – Corsa perfetta per il giovane, alla sua prima affermazione di livello tra i pro. Azzecca la fuga giusta nel mattino, poi si gestisce alla perfezione senza sprecare energie e senza rischiare di perdere il treno giusto. Quando capisce che nel gruppetto di fuggitivi non c’è più nessuno che ha voglia di tirare, brucia gli avversari e fa da solo. Con la grinta di un ragazzino e l’intelligenza di un veterano. Sentiremo ancora parlare di lui. Baby fenomeno.

ARU 8 – Il sardo viene aiutato bene dalla squadra, e dimostra di essere in ottima condizione scattando in faccia ai suoi rivali per la classifica generale. E’ l’unico ad avere il coraggio di provarci, anche se poi non sembra voler affondare fino in fondo. Probabilmente è giusto così, siamo solo alla quarta tappa. Dinamite.

CLARKE 8 – Trova la fuga nei primi chilometri, si gestisce bene ma non segue l’azione di Formolo. Per le sue caratteristiche difficilmente avrebbe potuto resistere al ritmo dell’italiano. Poi corre con astuzia sull’ultima salita e rientra su Aru in discesa. Mezzo voto in più per l’epic fail sul traguardo. Si può consolare con la rosa. Distratto.

PORTE 7 – L’australiano risponde con prontezza alla provocazione di Aru, prendendo subito la ruota di Contador. Il Team Sky dimostra di avere ottimi elementi, e con gregari simili Richie può essere interessante. Siamo solo agli inizi. Attento.

CONTADOR 6,5 – Fa il compitino, e da lui ci si poteva aspettare di più. Isolato presto dai suoi compagni, si limita a seguire Aru quando il sardo ci prova. Forse non era il caso di forzare con un arrivo simile. Soprattutto con la testa che è in parte al Tour. Misurato.

VAN DEN BROECK 6 – Il belga ha il merito di riuscire a riagganciare, seppur con fatica, il trenino dei big. Niente di speciale su un gpm di terza categoria per uno scalatore come lui, ma almeno non naufraga come altri. Per cercare il podio servirà di più.

HESJEDAL 5 – I dubbi sulla sua condizione non sono mai stati un mistero, ma pagare sui 3 minuti già oggi è davvero troppo. Il canadese è un lontano parente del vincitore del 2012, e anche oggi non riesce a stare con i migliori. Flop.

URAN 4 – Ahi ahi Rigoberto, che succede? Perdere quasi un minuto da Aru e Contador in una tappa simile è un campanello d’allarme che suona con veemenza. Rimane presto senza compagni, è vero, ma sull’ultima salita non ha le forze di seguire i migliori. Con questa condizione anche il podio è a rischio. Spento.

TINKOFF-SAXO 4 – Strategia discutibile quella della formazione russa. Kreuziger in fuga ma la squadra viene spremuta dietro per ricucire sugli attaccanti, Contador rimane presto con il solo Rogers e il ceco intanto si mette a tirare il gruppetto di fuggitivi alla caccia di Formolo. Ripreso dal capitano, tira a turno con Cataldo ma non ha la forza per avvicinare Formolo. Se il leader è il madrileno, perché mandare il suo luogotenente in fuga? E perché non richiamarlo? Domande senza risposta, ma Formolo ringrazia. Confusi.

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *