Roberto Cusimano

Xi Jinping-Berlusconi, l’affare del secolo chiamato Milan

Xi Jinping-Berlusconi, l’affare del secolo chiamato Milan
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Il Presidente della Repubblica Cinese mette sul piatto più di 1 miliardo per comprare il 100% del club. Berlusconi continua a riflettere, il suo obiettivo è lasciare il Milan in "buone mani"

Dopo Mr. Bee e Mr. Lee un altro personaggio di spicco sta per (ri)entrare in scena nell’ormai famosa telenovela riguardante l’acquisto del Milan. La frase rilasciata da Silvio Berlusconi: “ci sono due offerte cinesi che oggi si stanno annunciando” hanno un nome e un cognome, infatti se da una parte ci sono i fondi cinesi garantiti dalla banca d’affari Citic Securities rappresentata dal thailandese Bee Taechaubol (le cui possibilità di acquistare il club sono ancora tutte da verificare), dall’altro lato c’è il Presidente della Repubblica Cinese Xi Jinping, uno degli uomini più potenti del pianeta, pronto a sborsare tanti bei soldini per accaparrarsi la società rossonera, e non solo quella.

I due si erano incontrati per la prima volta nel 2009 e già allora il politico cinese aveva chiesto informazioni sul Milan, ma Silvio si fece una risatina come per dire “non è il momento” lasciandosi comunque scappare la promessa che se un giorno avesse preso la decisione di vendere il club lui sarebbe stato il primo a saperlo. Dopo sei anni eccolo comparire puntuale, pronto a rilevare un club che gli ha sempre fatto simpatia, fin dagli anni ’80 quando proprio grazie all’imprenditore milanese la squadra rossonera iniziò un ciclo vincente.

Nell’incontro avvenuto ad Arcore durante il ponte del 1 maggio tra la famosa “dama” Wang Xingxian (una delegata di Xi e rappresentante dell’organismo Apecf, un consorzio di imprese creato dal governo di Pechino per aumentare il giro d’affari in Europa) e Berlusconi era arrivata l’offerta di 580 milioni per rilevare il 51% del club, una cifra interessante che non è passata di certo inosservata. Oltre agli affari riguardanti il mondo del calcio, Jinping che è anche segretario generale del partito comunista cinese vuole discutere anche dell’acquisto di Mediaset e della possibilità di garantire a Fininvest alcune fette del colossale mercato televisivo orientale. Berlusconi e Jinping si sono visti tramite una videoconferenza cui ha partecipato pure il primo ministro del Consiglio di Stato cinese, Li Keqiang.

Insomma è diventata un vero e proprio affare di stato questa trattativa Italia-Cina che coinvolge Milan, Mediaset e Fininvest, la speranza per i tifosi del Milan è che i nuovi arrivati mantengano le promesse, i giornali cinesi (generalmente super controllati) hanno pubblicato alcune foto dove sembra chiaro il desiderio del segretario generale cinese di irrompere nel nostro campionato e costruire un Milan forte, come quello da lui simpatizzato una trentina di anni fa.

Roberto Cusimano

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