Enrico Steidler
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“Juve 33”, che autogol il poster di Tuttosport

C'è modo e modo di festeggiare, e quello scelto da Tuttosport sa di Curva e di ultrà

“Juve 33”, che autogol il poster di Tuttosport
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“Non perdete Tuttosport in edicola” si legge sull’edizione on line del popolare quotidiano sportivo torinese. “Insieme al giornale, ci sarà il poster che celebra il quarto titolo consecutivo della Juventus. La prima pagina di grande impatto che è uscita all’indomani del titolo, conquistato con la vittoria sulla Sampdoria, è diventata un manifesto da appendere, conservare o esibire nel giorno della festa. L’importante è non perderlo…”. Già, è vero: come si fa a perdere una simile chicca? E come è possibile sottrarsi al dovere di dedicarle qualche parola? Lascia perdere, sò colleghi… consiglia la classica vocina, ma quel “33” che compare accanto alla scritta “Campioni d’Italia” non può passare incensurato: è roba da rosso diretto, infatti, e da tot giornate di squalifica. Quante? Non importa: anche se fossero 100, i giudici della Corte d’Appello federale azzererebbero tutto. Loro, si sa, sono molto comprensivi nei confronti delle Curve.

Andrea Agnelli, presidente della Juventus

Andrea Agnelli, presidente della Juventus

EST MODUS IN TIFUS – Ok, sappiamo bene che Tuttosport è molto vicino a Casa Agnelliraptor (niente di male in questo, sia chiaro), e che da sempre combatte al suo fianco su ogni fronte, quello giudiziario incluso. “Gli scudetti della Juventus – scriveva una settimana fa l’editorialista Guido Vaciago in un articolo intitolato “Perché la Juve può dire di avere vinto 33 scudetti” – non mancano mai di innescare la discussione. Trentatré per i bianconeri, trentuno per chi va a contarli sull’albo d’oro della Figc. Punti di vista, entrambi rispettabili, perché l’almanacco ha una sua sacralità, ma la Juventus non viola nessuna legge e non manca di rispetto a nessuna sentenza nell’assegnarsene 33″. Ok. Sappiamo anche, peraltro, che il poster dedicato ai 4 scudetti consecutivi (…ma dov’è il riferimento a tutto ciò?) vinti con pieno merito dalla Vecchia Signora non aveva alcun bisogno di includere quel numero “discutibile”, e che, anzi, è proprio quest’ultimo, a ben vedere, il vero motivo della “celebrazione” firmata Tuttosport.

Questione di marketing, si dirà. D’accordo. Le ragioni di bottega, però (e il comprensibile desiderio di compiacere lo zoccolo duro dei tifosi celoduristi), non possono prendere il sopravvento su quelle del buon gusto. Certo, a trascurare queste ultime – vedi alla voce darsi un contegno di imparzialità“non si viola nessuna legge”, così come “non si manca di rispetto a nessuna sentenza” titolando #Scudo 33. Tuttavia, esistono limiti che non conviene mai superare, esistono regole che è buona regola non trasgredire mai anche se non sono individuate da alcun codice. Come ci si distingue, altrimenti, dal Bar dello Sport? O dalla Curva Sud?

Ok, tiriamo le somme: è riuscito Tuttosport a distinguersi? Abbiamo 33 buoni motivi per dubitare.

Enrico Steidler

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2 Responses to “Juve 33”, che autogol il poster di Tuttosport

  1. Mag17 12 maggio 2015 at 17:59

    Questo sito invece, partendo da come parla di Calciopoli per finire con l’accanimento verso episodi come questo che nessuno considera (o comunque, non arriva a scriverci un articolo a riguardo), sembra la curva anti-Juve. “Agnelliraptor”, ma siete giornalisti o cosa?

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    • Enrico Steidler 13 maggio 2015 at 1:06

      Il fatto che si verifichino episodi come questo, e che nessuno (o quasi) li consideri, la dice molto lunga sullo stato di salute del giornalismo sportivo italiano. Se poi guardiamo a Calciopoli – e a certi revisionismi a dir poco temerari – ne ricaviamo immagini altrettanto eloquenti: sull’ambiente che li ha incubati, naturalmente, e sullo stile che lo contraddistingue. Fortunatamente, le parole e i revisionismi passano, la storia (delle sentenze) no. Quella resta lì, sotto gli occhi di tutti. Con buona pace sua e degli Agnelliraptor.

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