Raul Parrella

Yacine Brahimi: l’Algeria nel cuore e il Milan nel futuro

Piccola panoramica sul franco-algerino Yacine Brahimi

Yacine Brahimi: l’Algeria nel cuore e il Milan nel futuro
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Quanti franco-algerini conosciamo nella storia del calcio? Tantissimi. Il più forte di tutti è stato sicuramente Zinedine Zidane che scelse di vestire la maglia della Francia. Di esempi se ne possono fare tanti altri ( Benzema, Bentaleb ecc. ), ma oggi racconteremo la storia di uno che ha scelto l’Algeria invece della Francia.

Yacine Brahimi, con la maglia della nazionale algerina

Yacine Brahimi, con la maglia della nazionale algerina

I PRIMI PASSI IN FRANCIA, IL PORTO E L’ALGERIA– Le sue prime apparizioni da professionista avverranno nel 2007 con il Rennes II (16 apparizioni e 3 reti). Ma l’esordio in una prima squadra di una certa importanza avviene nella stagione 2009/2010 con il Clermont, dove si impone come uno dei più interessanti giovani di Francia (31 presenze e 8 gol). L’anno successivo sarà richiamato dal Rennes, ma questa volta in prima squadra e collezionerà 37 apparizioni e 7 centri.

Si metterà in mostra e così dopo due anni verrà acquistato dal Granada e dove diverrà imprescindibile per il club andaluso, che dopo un ottimo mondiale, il 17 agosto 2014 sarà costretto a lasciarlo andare al Porto, dove sta stupendo tutti mettendo a segno molti gol, tantissimi assist e portanto a termine le partite sempre con un ottimo voto in pagella. Debutta con la nazionale il 26 marzo 2013 nella gara vinta per 3-1 sul Benin valida per le qualificazioni ai Mondiali 2014 e verrà convocato per quel mondiale segnando anche un gol nella fase a gironi.

IL MILAN E LA DOYEN – Secondo le ultime indiscrezioni, il giovane Brahimi sarebbe stato avvicinato da alcuni emissari del Milan, pronti ad offrirgli un posto da protagonista nel nuovo progetto Doyen-Milan. Il calciatore non costa poco ma grazie al nuovo fondo monetario, i rossoneri potrebbero piazzare un grande colpo acquistando il forte algerino. Sarebbe l’ideale anche per il calciatore, che potrebbe finalmente provare un calcio ben più difficile di quello giocato fino ad oggi, in modo da potersi mettere in mostra nella maniera definitiva, dimostrando di essere uno dei più forti franco-algerini più forti di sempre. Soprattutto uno dei pochi davvero forti ad aver scelto la nazionalità meno “importante” a livello calcistico.

Raul Parrella
@Raul Parrella)

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