Davide Terraneo
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I 5 attaccanti flop del 2015

Nuovi arrivati, campioni in declino e bomber fuori forma: ce n'è di tutti i colori nella top 5 delle punte meno convincenti di quest'inizio anno

I 5 attaccanti flop del 2015
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Segnare a tutti i costi. O almeno aiutare i compagni a farlo. E’ questo il compito degli attaccanti, giocatori dotati di fiuto del gol o dell’abilità per far segnare gli altri. Per questo motivo è inevitabile che chi non riesce a centrare il bersaglio viene criticato, e non poco. Ecco la top 5 degli attaccanti flop di questo inizio 2015.

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5) MARTINEZ – La seconda punta venezuelana aveva fatto vedere qualcosa di buono nella prima parte della stagione, ma da gennaio in poi il suo tabellino segna un gol e un assist in campionato, entrambi contro il Verona, Se in Serie A non è riuscito ad essere decisivo quasi mai, le sue prestazioni incolori (e in parte sfortunate) contro Bilbao e Zenit hanno convinto Ventura a limitare sempre più spesso la sua presenza in campo. E’ giovane e ha margine di miglioramento, ma da dicembre ad oggi sembra in regressione.

4) TAVANO – A 36 anni non è semplice mantenersi al livello degli altri attaccanti del nostro campionato, e dopo una prima parte di stagione tutto sommato sufficiente “Ciccio” si è fissato sulla quota di due gol fatti, entrambi prima del 2015. L’esplosione di Maccarone e la concorrenza di Pucciarelli e Mchedlidze gli hanno fatto perdere il posto da titolare. Scelta condivisibile, tutto sommato.

3) DESTRO – In prestito dalla Roma al Milan per dimostrare il suo alto potenziale, l’attaccante è finito ai margini del progetto e delle scelte tecniche di Inzaghi, dopo che ha realizzato solo due reti in tre mesi. Un numero inaccettabile per una prima punta. Il gioco dei rossoneri non si adatta alle sue caratteristiche, e il 24enne ne risente eccome. Difficile che il diritto di riscatto venga esercitato.

2) PODOLSKI – Anche lui come Destro è arrivato a Milano con le carte in regola per imporsi nell’ambiente, ma a differenza dell’italiano non ha scusanti tecniche. Il gioco dell’Inter si adatta alle sue caratteristiche, e il suo flop è praticamente inspiegabile. Un gol e un assist non bastano a ripagare l’affetto riservato dai tifosi al suo arrivo. Per fortuna dei nerazzurri su di lui non c’è nessun obbligo di riscatto. Se il suo 2015 continuerà ad essere un disastro sarà un problema di Wenger.

1) GERVINHO – Il suo 2015 si è aperto nel migliore dei modi, con la vittoria in Coppa d’Africa contro la Nigeria. Ma da quel momento Gervais non è più stato lui. Rientrato alla Roma non è più riuscito ad esprimere il calcio che ha fatto le fortune di Garcia, con un solo assist realizzato contro il Sassuolo e l’ultima rete che risale a novembre. Un supplizio per una squadra che dipendeva dalle sue giocate e dalla sua velocità. Il 2015 terribile dei giallorossi coincide con la crisi dell’ivoriano. L’impressione è che la sua testa sia rimasta lì, nel continente nero. AAA Gervinho cercasi. Con o senza fascetta per i capelli. Possibilmente con.

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