Giulia Cassini
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Serial Classic, flashback di arte antica

La potenza dell'arte classica in tutta la sua bellezza

Serial Classic, flashback di arte antica
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Serial Classic

Serial Classic

Serial Classic è la più preziosa delle mostre alla Fondazione Prada di Milano, nonostante gli affondi di una certa parte della critica. Non per la qualità dell’allestimento elevata -a firma dei curatori Salvatore Settis e Anna Anguissola – tra contrasti anche materici ( plexiglass e acciaio delle strutture si contrappongono alla naturalità del vetro delle immense pareti che non dividono ma aprono al camminamento e all’arioso cortile della fondazione, mentre le pareti ornate da un rivestimento in schiuma di alluminio staccano dal travertino che richiama i fasti classici)- non per l’armoniosità degli ariosi spazi e nemmeno per la qualità delle opere esposte e della loro conservazione ( penso al torso e mano destra di una statua di Penelope 450 a.C. in marmo proveniente dal Museo Nazionale di Teheran e alla testa di Penolope I secolo d.C. in marmo proveniente dal Museo Nazionale Romano e ancora alla testa di atleta tipo amelung I sec d.C. di Villa Barberini, Antiquarium di Castel Gandolfo ) ma per l’idea tutto fuorchè scontata di Serial Classic di incentrarsi sul rapporto ambivalente tra originalità ed imitazione nella cultura romana e di far ragionare sul suo insistere nella realizzazione e diffusione dei multipli come omaggi all’arte greca.

IL FILO CONDUTTORE – Ecco il vero vanto di Serial Classic con le sue 60 opere, con le serie del Discobolo e della Venere accovacciata ed ancora al piano sovrastante del Podium (una delle tre nuove costruzioni della Fondazione) le serie della Penelope appunto e delle Cariatidi. Ma non è tutto Serial Classic si sofferma anche sui materiali spiegando in particolare la cromaticità dei bronzi e dei marmi classici: è il caso della ricostruzione sperimentale del bronzo di Riace del 2015 (bronzo, oro,rame, argento, bitume, pigmenti e pietre ornamentali) o ancora della riproposizione dell’originale greco bronzeo dell’Apollo di Kassel del 1991 (gesso, foglia di metallo, vetro e colore). Serial Classic è sicuramente da vedere.

IL FOCUS DEL CURATORE – Nelle parole di Salvatore Settis curatore di Serial Classic ” la serialità, tuttavia, non era propria solo delle copie: abbiamo dedicato un’altra vetrina della mostra ad un flashback, la serie di busti di terracotta da Medma realizzati tra il 500 e il 460 a.C”.

Serve altro per bucare Serial Classic a Milano?

Fondazione Prada, Milano Largo Isarco 2, tel 0256662611 Dal 9 maggio al 24 agosto 2015.

Orari: tutti i giorni dalle 10 alle 21 Biglietti Fondazione: intero 10 euro, ridotti 8 euro, gratuito under 18 e over 65 e diversamente abili)

 

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