Davide Terraneo
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I 10 bidoni del mercato 2014 di Serie A

Da Michu a M'Vilà passando per Saviola e Bergessio: ecco i 10 giocatori che hanno deluso le aspettative nel nuovo club

I 10 bidoni del mercato 2014 di Serie A
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La Serie A si avvicina all’epilogo e con essa inizia ad essere tempo di mercato, di bilanci e di… bidoni. Sì, perché ogni sessione di calciomercato è caratterizzata dall’arrivo di uno o più giocatori che deludono le attese dei club che hanno deciso di puntare su di loro. Ecco la top 10 degli acquisti meno azzeccati nelle sessioni di mercato che hanno portato a questa stagione:

Ashley Cole, flop della sessione di mercato 2014 della Roma

Ashley Cole, flop della sessione di mercato 2014 della Roma

10) MAKIENOK – L’attaccante ex Brondby è passato al Palermo per la cifra di 2,3 milioni, non proprio pochi per una squadra come i rosanero che hanno fin da subito fissato l’obiettivo per la salvezza. Soprattutto considerato che fino a questo momento il danese ha giocato soltanto 56 minuti, senza mai lasciare il segno. A conti fatti, circa 41 mila euro ogni 60 secondi sul terreno di gioco. Roba da Messi. O da Makienok.

9) ITURBE – Definirlo bidone potrebbe essere un pochino prematuro, ma di fatto la Roma non può essere soddisfatta del suo acquisto. Arrivato per la cifra di 22 milioni come acquisto più oneroso del mercato, ha segnato solo una volta in Serie A, una in Champions League e una in Coppa Italia. La sua giovane età gli consente di non finire più avanti nella nostra classifica. Almeno per il momento.

8) TORRES/CERCI – L’ottavo posto viene assegnato agli staffettisti Torres e Cerci, che si sono alternati nel reparto offensivo del Milan di Inzaghi, sempre a costo zero. A stagione ormai finita, la somma delle reti dei due giocatori chiamati a non far rimpiangere Balotelli è due, segnati dallo spagnolo nella rimonta contro l’Empoli e dall’ex granata contro il Palermo. Un bottino misero date le aspettative. Con l’unica attenuante di aver giocato solo metà stagione, per di più in una squadra in evidente difficoltà.

7) RICHARDS – Il difensore centrale adattabile al ruolo di terzino è arrivato a Firenze con la speranza di dare a Montella una solidità che desidera da tempo, soprattutto nelle partite più importanti. E invece il giocatore del Manchester City, arrivato in Toscana con la formula del prestito oneroso costato un milione, conta solo 9 gettoni in Serie A, per un totale di minuti inferiore a 500. Le 6 apparizioni piuttosto scialbe in Europa League non cambiano l’esito di un affare che si è rivelato inadatto per la formazione viola.

6) BERGESSIO – Primo acquisto della Sampdoria di Ferrero, era approdato in Liguria convinto di essere al centro del progetto di Mihajlovic. Niente di più sbagliato. L’unica rete segnata nelle 21 presenze non può certo ripagare la fiducia del presidente blucerchiato, mentre Sinisa gli concede sempre meno spazio. Un flop di mercato meno clamoroso di altri, ma che fa comunque scalpore.

5) SAVIOLA – Arrivato dall’Olympiakos in cui giocava con continuità e calcava il palcoscenico internazionale (a cui è abituato), ci si aspettava che diventasse la spalla di Toni per un attacco tanto esperto quanto devastante. Una sola rete segnata in 13 presenze in Serie A, più l’inutile marcatura contro la Juventus in Coppa Italia. Numeri che rovinano la media di un campione che ha vestito le maglie di Barcellona e Real Madrid. Per poi diventare un bidone di mercato a Verona.

4) GENTILETTI – Approdare alla Lazio a 30 anni è un’occasione che non capita a molti giocatori. L’argentino ha abbandonato la sua patria per vestire biancoceleste, ma la rottura del legamento crociato prima e un infortunio alla coscia poi lo hanno tenuto fuori dal campo per praticamente tutta la stagione. In tutto, 158 minuti giocati. Sfortunato, senza dubbio. Ora è tornato a disposizione di Pioli e potrà cercare il riscatto. Cercando di non infortunarsi di nuovo.

3) COLE – Qualcuno l’ha più visto? Il suo arrivo dalla Premier sembrava la giusta risposta al colpo Evra piazzato dalla Juventus, invece dopo 11 presenze in campionato è praticamente scomparso, venendo superato da Holebas nelle gerarchie di Garcia. Non vede il campo da inizio marzo, e da dicembre a questa parte ha giocato solo 3 partite. Più che un nuovo inizio il viaggio a Roma di Cole è una vacanza.

2) M’VILA’ – Un milione di prestito per poi parlare eventualmente di riscatto. La possibilità di essere protagonista in un club importante per la prima volta in carriera. Premesse non male quelle che hanno portato il francese di origini congolesi all’Inter. Peccato che dopo 8 presenze in campionato e 6 in Europa League (totale: 749 minuti) incolori i nerazzurri abbiano deciso di scaricarlo, rispedendolo rapidamente in Russia. Bidone di mercato sotto tutti i punti di vista.

1) MICHU – Il Napoli ha deciso di dargli una possibilità nonostante il suo infortunio allo Swansea, prendendolo in prestito oneroso a 1,25 milioni. Su di lui le aspettative di Benitez e dei tifosi sono sempre state alte, ma dopo un inizio di stagione più fuori che dentro dal campo l’ennesimo ko alla caviglia lo hanno costretto ai box per tutta l’annata. Alla fine 240 minuti distribuiti in 3 diverse competizioni, pochissimo per un giocatore che avrebbe avuto le carte in regola per dare al Napoli qualità in più in attacco. Difficilmente potrà avere una seconda chance. E comunque il bidone del mercato italiano, almeno per quest’anno, è lui.

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