Enrico Steidler
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Miracoli della pressione fiscale: ecco il volto di Gesù da ragazzo

Dare un volto ai pericolosi delinquenti ancora in libertà? Che palle! La polizia scientifica preferisce trastullarsi con Gesù

Miracoli della pressione fiscale: ecco il volto di Gesù da ragazzo
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Cari contribuenti, tenetevi forte: volete sapere dove vanno a finire tante gocce del vostro poco sangue? Vi interessa avere un’idea di quanto siano infinite le vie del Prelievo? Bene, allora questa notizia è fatta apposta per voi: la polizia scientifica dello Stato, in collaborazione con alcune Sovrintendenze dei Beni Culturali, ha ricostruito il volto di Gesù da ragazzo partendo dall’immagine della Sindone. Il risultato strabiliante, frutto dell’indagine più affascinante di sempre (ecco le parole-chiave più ricorrenti sui media copi-incollisti del Belpaese), è stato conseguito grazie allo straordinario supporto informatico offerto da Pantalone e all’abilità di Andrea D’Amore, il disegnatore cui è stato affidato l’insolito compito di andare a ritroso – generalmente si invecchia il volto di persone scomparse o dei latitanti a partire da immagini che li ritraggono in gioventù – e di ricreare le sembianze del giovane Gesù colmando le lacune del ritratto sindonico.

Dalla Sindone a Gesù bambino: la polizia lavora per voi

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COSA FAI QUANDO POI RESTI SOLA? – Validità scientifica e utilità sociale dell’intera operazione? Zero o giù di lì, ma non perdiamoci in dettagli. Siamo in tempo di ostensione, Torino è invasa da milioni di fedeli giunti da ogni parte del mondo per assicurarsi un secondo scarso di contemplazione dal vivo (dura lex dell’afflusso oceanico) e la priorità è quella di favorire il moltiplicarsi di eventi collaterali e di offrire un prodotto il più diversificato e competitivo possibile. Obiettivo raggiunto. Certo, sapere che la polizia scientifica dedica parte del suo tempo e delle sue risorse a giocare al Piccolo Ricostruttore può essere fonte di qualche perplessità, soprattutto se si pensa che simili trastulli sono offerti da chi vorrebbe vedere ben altri volti – quelli dei delinquenti assassini ancora a piede libero, ad esempio – in ben altri contesti – dietro le sbarre, magari. Non dovrebbe, forse, essere questo il primo e unico pensiero di chi è pagato per proteggerci?

Ok, questo è vero cari contribuenti, ma dopo tanta fiction è venuto il momento di guardare in faccia la realtà: dalle nostre parti è più facile far passare un cammello dalla cruna di un ago che dedicarsi a cose serie con la necessaria continuità. Quindi accettiamo quel che passa il convento (tanti misteri irrisolti e altrettanto Photoshop) e smettiamola di credere ai miracoli: quelli veri non esistono.

Enrico Steidler

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